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Il MEI a Roma per gli Stati Generali della Nuova Musica

Nel nostro Paese, la cultura è sempre più smembrata e spesso svilita nella sua essenza, privata di mezzi e spazi dove poter generare novità. La funzione procreativa della cultura sembrerebbe essere stata interrotta per favorire una conservazione che, comunque, sta andando incontro ad un’erosione costante, e se la musica per gli antichi greci era la perfezione, l’arte delle muse ed “eterna magnificenza degli Dei”, oggigiorno è troppe volte relegata al mondo degli “hobby”.

D’altronde la considerazione istituzionale e sociale è lo specchio del degrado a cui “l’arte delle arti” sta andando incontro; nelle scuole superiori non v’è traccia di spartito o strumento musicale, i musicisti in quanto lavoratori godono solo parzialmente di alcuni diritti fondamentali come la malattia o la pensione (l’Italia non ha riconosciuto lo statuto europeo del lavoratore musicista), la musica dal vivo è soffocata da tasse e regolamentazioni.

Di questo e di molte altre problematiche hanno discusso gli undici Tavoli della Musica di Roma che si sono riuniti per i venti anni del MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti.  Presso la Sala Convegni dell’Istituto Santa Maria in Aquiro a Roma. in un incontro dal titolo “Stati Generali della Nuova Musica“, si sono trovati a discuterne i coordinatori dei tavoli con lo scopo di confrontarsi e di affrontare gli obiettivi emersi nel corso del precedente meeting.

Dalla collaborazione e l’impegno dei partecipanti ai tavoli della musica sono nate idee ed obiettivi per nuovi punti a beneficio del settore musicale; oltre duecento voci in un’esperienza mai realizzata prima di cui si tratterà alla Camera e in Senato.

Carlo Testini, dell’associazione Arci, ha coordinato il tavolo “La Musica Live e la Città”; tra le proposte avanzate dai partecipanti le più interessanti risultano essere sicuramente: l’estensione dei benefici delle Piccole e Medie Imprese (vedi la possibilità di scaricare dal reddito imponibile le spese di produzione) a imprese e organizzazioni culturali.

I giovani di Exitwell al tavolo “L’editoria Indipendente”, si sono posti l’obiettivo di creare un collettivo editoriale con lo scopo di fornire un’informazione di qualità per sostenere la scena musicale; nonché le agevolazioni per i fondi europei per chi volesse attivare una start up informativa.

Si è parlato dell’importanza della rivalutazione del videoclip con Fabrizio Galassi e del rilancio della musica popolare con Salvatore Esposito di BlogFolk.

La senatrice Elena Ferrara ha esposto alcuni punti chiave del ddl “Abbado”: l’istituzione di un sistema educativo e formativo nell’ottica di una nuova pedagogia musicale nelle scuole medie e superiori; perché educare alla musica e all’ascolto è educare alla cultura.

Il tema SIAE non è stato certo dimenticato e tra le proposte elencate vi è quella di stabilire un forfait molto basso dei diritti per eventi gratuiti con meno di 200 spettatori entro le ore 24:00 per dare maggiore impulso agli eventi di musica dal vivo. L’incontro è stato coordinato da Giuliano Sangiorgi, Carlo Testini  e Tiziana Barillà in collaborazione con Arci, Audiocoop, Left, Exitwell, Aia, Rete dei Festival.

La voglia di cambiare la condizione del mondo della musica è forte e presente in molte persone che lavorano quotidianamente in diversi settori. Le iniziative come questa, organizzata dall’intergruppo parlamentare per la musica e dal MEI, sono una risorsa importante per un cambiamento che è necessario per chiunque creda che la musica sia sinonimo di sviluppo e identità culturale.
Loudvision era presente.

Forse, sarebbe utile raccogliersi e presentare uno statuto che contenga in sé la totalità delle richieste e degli obiettivi proposti durante questi incontri e far si che il mondo della musica inizi a parlare e a farsi sentire anche al di fuori del music business e degli show televisivi.

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