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il Mordiroccia!

Siamo sotto Natale, per cui per rispettare lo spirito ho pensato di parlarvi di un mostro buono…

Nome: Mordiroccia. Suppongo non sia il suo nome di battesimo ma quello della sua razza, ma in “La Storia Infinita” lo chiamano solo così. Del resto pure gli americani si chiamano tra di loro “man”, quindi suppongo sia socialmente accettabile. Anche se onestamente suona un po’ razzista… voglio dire, “mordiroccia”… non è un po’ come chiamare i cinesi “mangiariso”? Siamo sicuri che non esista un nome un po’ più scientifico?

Chi gliel’ha dato: non… lo… so… Darwin? No davvero, non è spiegato. Cioè, se salta fuori che “Mordiroccia” è davvero il nome corretto ufficiale della razza, mi immagino ci sia stata questa mega-riunione di scienziati che hanno passato ore e ore a fare brainstorming… fino a quando qualcuno non ha proposto di andarsi a mangiare una pizza e far decidere tramite sondaggio sul Corriere.

È colpa degli americani? Non è escluso. Mordiroccia abita a Fantàsia, che è un posto in cui le fantasie di tutti i giovani e teneri mocciosi del mondo prendono vita, quindi qualcuno – magari dopo aver letto un numero dei Fantastici 4 – deve aver pensato “Figo! Pensa se La Cosa fosse un tot più grossa e di un colore un po’ più normale, più facile da abbinare”. Beh, chiunque sia stato ha grossi, grossi problemi nella testa, perché invece che fantasticarlo grosso e incazzoso come l’incredibile Hulk, l’ha pensato scemo, pigro e imbranato e più triste di un emo nel giorno in cui compra il suo primo diario. L’indiziato maggiore comunque è un tedesco, poiché è tedesco Michael Ende, autore per l’appunto del libro “La Storia Infinita”.

Altezza: a occhio stiamo entro i 20 metri. Il pacco è che i tedeschi che lo hanno girato non avevano poi tutto ‘sto budget, per cui oltre che a fare un lupo grosso e cattivo in cui per risparmiare si vede solo la testa – che per di più è la stessa del fortunadrago Falkor ma spettinata e tinta di nero – il Mordiroccia ce lo fanno vedere sempre seduto, così devono animare solo la fazza e le manone. Le manone sono fondamentali, come vedremo dopo.

Filmografia essenziale: La storia infinita 1 e 3. Qua vi dobbiamo chiedere perdono però… per amor di rubrica ci siamo già sparati ben tre seguiti di “Tremors”, ma “La storia infinita 3″ non ce la facciamo, vi prego. Abbiate pietà. È davvero troppo. Già ci tocca convivere a malincuore con il ricordo di Jack Black che fa il bullo nonché, soprattutto, la scena traumatica in cui Bastian evoca il potere di “Bruce Lee, Steven Seagal e Van Damme messi insieme” (giuro). Ma insomma, in questo terzo capitolo sappiate che compare la famiglia Mordiroccia al completo, moglie casalinga e figlio insopportabile inclusi. Gesù… (siamo abbastanza sicuri che non compaia in “La Storia Infinita 2″, ma non vogliamo ripassare nemmeno quello – due parole: Clarissa Burt)

Vittime preferite: gli spettatori. No, volevo dire, le rocce. Morde le rocce. È il suo mestiere. È un Mordiroccia. Onestamente Mordiroccia non ammazza nessuno, ma non è difficile pensare a un numero discretamente alto di vittime involontarie considerando che le sue attività sono 1) mordere roccia e sbriciolare tipo cracker dei pezzettoni di quarzo grossi come televisori, e 2) pedalare allegro sulla sua bicicletta con ruote a rullo compressore tirando giù alberi come fili d’erba. Sì, sono abbastanza convinto che – anche se non li inquadrano e a Fantasia c’è una certa omertà in proposito – di morti ne abbia fatti eccome.

Omicidio migliore: come dicevo, in realtà nel film non uccide nessuno… però ci arriva vicino, perché una delle “briciole” centra dritta sul cranio il Pipistrello Rimbambito (altro nome dubbiamente scientifico). Che evidentemente ha una certa scorza, nonché è avvantaggiato dal fatto di non doversi preoccupare più di tanto di eventuali danni al cervello.
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Mossa preferita: lamentarsi. Stare lì seduto a lagnarsi, a ripetere “Si direbbero mani grandi e forti, non ti sembra?” e farsi compatire. Dopodiché infilare gli auricolari e ascoltare i My Chemical Romance e i Dashboard Confessional (è tra le scene tagliate del dvd).

Come si sconfigge: ah, facilissimo. Lui non c’è dubbio che si degni di alzare il culo da terra, per cui tu stai lì, lo lasci sfogare un po’, gli chiedi le indicazioni che ti servono, poi lo saluti “oh vez, stammi su, ci becchiamo dopo” e te ne vai. Lui scrive l’ultimo post sul suo blog e poi si lascia beatamente ingoiare dal Nulla.

Ricorda una figa? No, ma probabilmente ne ha una e non lo sa.

Lo compreresti? Guarda… finché è di buon umore è simpatico e compagnone, anche se la faccenda di sbriciolare quando mangia è abbastanza pericolosa. Poi però inizia a raccontarti le sue paranoie… magari la prima volta ti fa tenerezza e ti viene voglia di aiutarlo, ma poi prende confidenza e no, grazie ma no. Personalmente ne ho già abbastanza di sentire la mia morosa di 21 anni al telefono con le sue amiche. Eppure… boh, tende a farmi un po’ incazzare, ma alla fine gli voglio un mondo di bene lo stesso…

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