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Il mostro delle fognature: Monster or viral?

Da qualche giorno circola in rete uno strano e inquietante video shock. Trattasi, a detta di chi l’ha messo in circolazione, delle registrazioni effettuate dalle telecamere di sicurezza della rete fognaria del centro commerciale Cameron Village, nella statunitense Raleigh, North Carolina.
Nulla di troppo strano, in teoria, cunicoli fognari, acque luride, buio – sembra di stare in un vecchio videogioco, Sewer Shark, per chi ne ha memoria – ovvero le classiche immagini che la Malphrus, società che si occupa della manutenzione della cloaca, si aspetta di trovarsi di fronte ogni volta che manda le sue sonde robotizzate nella fitta rete di cunicoli maleodoranti.

Sorpresa, però, stavolta gli addetti si sono trovati di fronte a un fenomeno a dir poco spiazzante: sulle pareti delle gallerie, infatti, sono comparsi dei grossi globi di tessuto organico, apparentemente vivi, pulsanti, una specie di strano incrocio tra un lombrico, un polmone umano e un cavolfiore. Che, detto così, fa anche un po’ ridere, ma che senza dubbio desta qualche perplessità, un sincero senso di ribrezzo e, giustamente, una viva curiosità.

Ovviamente, la prima cosa che accade in queste situazioni, è che il video finisce dritto dritto su ogni singolo portale multimediale della rete, a cominciare da Youtube, tra commenti stupiti, gente che già pensa all’insorgere di una nuova genia di organismi, alieni o semplicemente mutanti, pronti a spazzarci via, e un gruppo di scettici – chiaramente i più numerosi – che gridano all’impostura.
Solo che questa volta, a far pensare che non si tratti tutto sommato di un falso, o di una colossale burla, ci sono anche le numerose opinioni di esperti biologi, nonché l’attenzione pressoché globale data all’evento anche dagli organi d’informazione più seri, tra telegiornali, quotidiani di comprovata attendibilità, network universitari. Gli scienziati, interpellati in proposito, hanno offerto in gran parte una spiegazione che pare attendibile: potrebbe trattarsi di briozoi, degli organismi invertebrati che normalmente vivono in colonie marine (e quindi proliferano in luoghi ad alto tasso di umidità) e che possono effettivamente, in taluni casi, raggiungere dimensioni ragguardevoli, pari a quelle ritratte nel video.

A questo punto, si percepisce la perplessità nei vostri occhi di lettori: che c’entra tutto questo con LoudVision? Presto detto – e qui concludo l’articolo, sperando che mi venga perdonato il taglio personale di questo epilogo, d’altronde giustificato dalla totale soggettività di quanto sto per dire: forse mi sbaglio, forse siamo davvero di fronte agli alieni (che, guarda un po’, non si trasformano in macchine, camion & elicotteri!), ma più che di reale scoop giornalistico, qui si sente un forte odore di viral. Ovvero? Una bella trovata pubblicitaria fatta per lanciare un prodotto che, e anche qui azzardo, potrebbe tranquillamente essere cinematografico. Alla maniera di “The Blair Witch Project”, a suo tempo. Insomma: destare l’attenzione di pubblico, media & scienza, attorno a qualcosa di misterioso e ripugnante. Per poi offrire la soluzione sui grandi schermi di tutto il mondo. A farmi pensare che sia un fake, un preciso particolare del video – perché altrimenti propenderei per la spiegazione dei biologi: il moto della superficie dell’acqua, che si increspa e si agita come se si trattasse di una massa decisamente esigua. Insomma: a guardarla pare il fondo di un bicchiere, più che il limaccioso fondale di un vasto canale di scolo. I canali altro non sarebbero che un modellino abilmente costruito, e ripreso con mano artigiana che molto sa di cinema, di come ingannare occhio e mente.

Quindi – qui lancio la palla ai lettori, e mi piacerebbe essere smentito – il sospetto è che si tratti di una sorta di pretrailer, per un’altra pellicola in stile “Cloverfield”. Magari proprio dell’atteso seguito del disaster movie che tanto successo ha riscosso un paio d’anni fa.
E non mi stupirebbe vedere, tra qualche mese, i simpatici bulbi rossastri e pulsanti evolvere e divenire protagonisti di qualche bizzarro film pseudo horror.

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