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Il mostro sportivo

Nome: Predator.

Chi gliel’ha dato: Nessuno. Anzi, si fa a gara a non dire mai quella parola. Più o meno al 57? del primo film, Predator, dopo che tutti i personaggi hanno dato una perfetta descrizione dell’essere contro cui stanno combattendo, si rischia di dire “Predator”. In realtà è proprio Schwarzy a dire una cosa come “È un… (dillo, dillo, dai cazzo dillo…) cacciatore!”.

Origini: il Predator (almeno noi chiamiamolo così… per comodità) è un alieno della razza Yautja. Esiste da… più o meno… sempre. Sappiamo, grazie a “Alien Vs. Predator”, che esisteva già all’epoca dell’Antico Egitto, che ha avuto contatti sia con la civiltà azteca sia con quella cambogiana. Ha anche costruito strane piramidi che mettono insieme elementi delle tre culture di cui sopra nel Sud dell’Oceano Atlantico, per l’esattezza presso l’isola Bouvet. Appena giunto sul nostro pianeta è stato accolto come un Dio e ci ha anche fatto la grazia di insegnarci tante cose belle tipo lo schiavismo e l’architettura… Certo, ogni tanto esigeva dei sacrifici umani, ma anche C-3PO, quando viene venerato come un dio dagli Ewoks, perde un po’ la brocca…

Altezza: Beh, il primissimo Predator era alto 1 metro e 78 centimetri. Posso essere così preciso perché, forse non tutti sanno che, dentro al primo costume di Predator c’era il nostro amato Jean Claude Van Damme. Il quale però, simpatico as usual come un pugno nelle palle dato di sorpresa, pare che sul set facesse il minimo indispensabile per non affaticarsi troppo e per non farsi male. D’altra parte da lì a poco avrebbe cominciato le riprese del suo film “biglietto per i piani alti” Bloodsport, o se preferite, “Senza Esclusione di Colpi”. E non è che puoi presentarti sul set con una storta alla caviglia o tutto graffiato… Per cui, dato che il nostro non si faceva manco la doccia a fine riprese — tanta era la poca convinzione con cui dava vita al suo personaggio — è stato mandato a casa. Al suo posto è stato chiamato il compianto Kevin Peter Hall che si aggirava sui 220 centimetri. Dopo la sua morte, avvenuta nel 1991, il suo posto è stato preso da Ian Whyte in “AVP” e in “Alien Vs Predator: Requiem” (altezza sui 2 metri e 16). In teoria però, stando alle indicazioni trovate in rete, dovrebbero essere sui 3 metri. In omaggio trovate in Mediastation un estratto dai contenuti extra del primo film. Van Damme si vede dal secondo 54 in avanti. Se bloccate a 1,18 chi si vede in secondo piano, mezzo sfuocato? Chi? Eh? CHI, SECONDO VOI?

Filmografia essenziale:
In tutto parliamo di quattro film. “Predator”, “Predator 2″, “Alien Vs Predator”, “Alien Vs Predator: Requiem”. Vedetevi tutto. Se proprio non c’avete voglia di vedervi qualsiasi cazzata, vi consiglio il primo e AVP. Il resto mi rendo conto che francamente è trascurabile. A quanto si dice in giro prima o poi ci potrebbe essere lo spazio anche per un “Alien Vs Predator 3″… ma non si trovano conferme vere vere…
Mentre è confermato il reboot del primo film della saga che dovrebbe intitolarsi “Predators”. Con la s. Un po’come “Aliens”. Come molti di voi sapranno il progetto è nella manoni goffe di Robert Rodriguez che, impegnato nella regia di Machete, ha preferito lasciare il comando a Nimród Antal, quello di “Vacancy”. Tempo addietro — parliamo dei nineties — circolava voce di un soggetto di Rordriguez in cui tutti quelli che erano stati in grado di battere il Predator, venivano portati sul loro bel pianeta per suonarsele liberamente per almeno novanta minuti. Ma ad oggi, 2009, la cosa ci sembra improbabile, con Schwarzy e Danny Glover non proprio in formissima. In più le prime indiscrezioni sul cast non ci portano buone novelle. Ve l’abbiamo già segnalato nei calcetti: nella parte di Dutch, ovvero quella che fu di Arnold, ci sarà quella canappia odiosa di Adrien Brody, sotto il nome di Royce… Ci rendiamo conto? Una contraddizione in termini. Oltre a lui il grandissimo Danny Trejo, quella gnocca di Alice Braga, ma soprattutto questo zarro in motorino…
Comunque Adrien Brody che fa Royce è veramente una cosa brutta forte.
Ed è tutto vero.

Vittime preferite: A quanto pare noi umani e quel simpatico Xenomorfo meglio conosciuto come Alien. Ma il Predator è democratico, non fa differenze: il suo scopo è quello di cacciare. La sua civiltà crede in valori maschi veramente di un certo livello come la caccia e l’onore. Lui si sposta nell’universo e cerca delle nuove prede. Appena becca una razza che gli sembra abbastanza combattiva, si ferma, scende dalla sua navicella e fa un macello. Poi, una volta che ti ha ucciso, ti stacca la testa, ti estrae il cranio, lo pulisce per benino e lo espone come trofeo in casa. Poi si fuma dei sigari e sfoglia delle riviste ricoperte in pelle in bisonte.
[PAGEBREAK] Lista delle Armi: Il Predator è il primo tra i nostri mostri dotato di pollice opponibile e di una certa intelligenza. Per cui non si limita a spaccare tutto come se non ci fosse un domani accecato da una rabbia incontrollata, ma ha una serie di gadgets sfiziosissimi che lo aiutano a fare il suo sporco lavoro. Vediamo un po’…
- Mantello dell’invisibilità: modello Harry Potter, il Predator — in barba alla credenza popolare che lo vuole un cacciatore onesto e a cui piace giocare alla pari con le sue vittime — quasi sempre è invisibile all’occhio umano grazie a un marchingegno che lo fa apparire come una macchia spixelata.
- Cannone direzionale al Plasma: sulla spalla il Predator ha questa specie di pistolina con un mirino a tre puntini rossi che ti fa dei buchi uribili nella pancia.
- La Wolverinata: il bracciale del Predator — oltre a contenere una potentissima bomba tipo nucleare da far scoppiare solo quando sta per morire (sempre perché lui è una bella persona e un degno avversario…) — è dotato anche di tre artigli retrattili con cui affetta e trafigge un po’ di tutto. Li ha anche nei piedi.
- Alabarda Spaziale: Una lancia che si allunga a piacere con cui ci si può pulire i denti o ammazzare da distante chiunque.
- Frisbee della Morte: delle specie di stelline Ninja taglientissime che però funzionano come un boomerang. Tu le lanci, quella affettano e sminuzzano la vittima, poi — dopo un bel rumore tipo “Swishhhhhhhhshuuuuuuuum”, ti tornano in mano. E poi le puoi riporre nell’apposito astuccio presente nel pantalone corazzato ad altezza coscia.
- Il Liquidino Blu: Il Predator in AVPR se ne va in giro con questa boccetta tipo la pozione magica di Asterix contenente un liquidino blu che una volta versato sulle sue vittime, o su quelle che incontra sulla sua strada, scioglie tutto in pochissimi secondi. Non utilissimo, ma fa sempre la sua porca figura.
- L’Osso di Pollo: una piccola freccetta che sembra che al massimo ci puoi giocare in birreria e invece se ti prende… muori.
- La Rete Sminuzzatrice: sempre tramite polsiera millusi, il Predator è in grado di lanciare una rete con quattro spunzoni agli angoli. Una volta che ha incollato la vittima al muro, scatta un meccanismo che fa restringere le maglie della rete che conseguentemente, essendo tagliente come un coltello Miracle Blade III The Perfection Series, produce tantissimi pezzettini di cadavere. Veramente cattiva.
- Il Bulbo Orribilis: ha i dreads. Ma fortunatamente non suona i bonghi. Anche se nella colonna sonora ce n’è a sfare…

Omicidio migliore:
Il più cattivo di tutti è in AVP. Il Predator è fermo immobile. Dietro di lui un umano “infettato” da un Alien. All’umano esce il vermone dal torace e il Predator, con la nonchalance che si confà al miglior Steven Seagal, senza nemmeno muoversi acchiappa al volo con la mano sinistra il vermino appena nato e ci spezza il collo con due dita. Così: stac! Certo, anche la rete che si attacca al muro e si stringe via via tagliandoti in piccolissimi quadratini non è male.

Come si sconfigge?
Se siete un Alien potete infilzarlo con la vostra coda appuntita. Se invece siete un semplice umano le cose si fanno più ardue. Dovete costruire una lunga serie di trappole nelle giungla e sperare che lui cada in tutte, o almeno nelle più letali. Tipo un mega tronco di albero in testa. Lui non morirà ma si farà esplodere. Se siete in città… il procedimento è lo stesso: gli dovete fare il più male possibile con tutti i mezzi a vostra disposizione. Sperando che prima o poi muoia.

Ricorda una figa? No! E mi viene male a pensarci.

Lo compreresti?
Certo, anche se, se poi si libera, è un casino.

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