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Il Muro Del Canto al Carroponte 2015, report live e scaletta

Il Muro del Canto si sono esibiti, a ingresso gratuito, mercoledì 5 agosto al Carroponte, suggestivo spazio all’aperto di Sesto San Giovanni (Milano).

Situato in una zona altamente industriale, il Carroponte prende il nome dalla infrastruttura che lo sovrasta, eredità della Breda che qui fabbricava treni e aerei. Comprende una struttura adibita a laboratorio, una parte dedicata a stand e ristorazione, e poi alcuni palchi di varia grandezza.
Arrivo con il calare del sole, quando il Carroponte viene illuminato da tanti led che lo colorano di rosso. L’effetto scenico è di sicuro impatto. Mi aspettavo di trovare il gruppo a cenare e a bere birra, ma invece il loro pullman giunge soltanto verso le 20:30 a causa di problemi meccanici a ben due mezzi. Il concerto comincia con un’ora di ritardo e il soundcheck lo fanno con quasi tutto il pubblico davanti, al quale viene “regalata” la canzone “L’orto delle Stelle”. Purtroppo, il palco è quello più piccolo, tanto che i sei componenti vi entrano appena. Iniziano con “L’ammazzasette” e proseguono con varie canzoni estratte dai loro due dischi, ma propongono anche quattro brani nuovissimi, che entreranno nella tracklist del prossimo album che uscirà all’inizio del 2016. “Luce Mia”, il primo pezzo composto da Il Muro e forse anche il più noto, viene dedicato ai numerosi presenti, che hanno atteso tanto il live. Le quasi 500 persone si fanno sentire su tutti i brani, dimostrando di conoscerli bene. Quando è il turno de “La Spina”, il gruppo chiede aiuto per cantarla, perchè pare che Daniele Coccia la ricordi poco.

Seguono due brani ai quali la band è molto legata: la nuova “Figli Come Noi”, che tratta il tema spinoso degli abusi degli uomini in divisa, e “Chi Mistica Mastica”, attacco frontale alle religioni e al potere che esercitano. Ma divertono anche, con il racconto “Domenica a Pranzo da Tù Madre”, dedicato sarcasticamente all’Expo. Nonostante l’estenuante viaggio, i ragazzi sono carichissimi e coinvolgono continuamente  il pubblico che non si fa pregare. Sono in molti a cantare, perfino i pezzi più in romano. Ma è la serata delle dediche: con una certa ironia, “Ridi pagliaccio” è indirizzata al noleggiatore dei due pullman che hanno trasportato la band tra mille peripezie. Dopo “Arriverci Roma”, rimane il tempo per un solo bis, l’inedito “La Neve su Roma”.

E’ stata la prima volta che li ho ascoltati in un concerto così lontano da Roma, e la curiosità di vedere l’impatto con un pubblico meno avvezzo al cantato in romano era forte. Lo stesso batterista e leader, Alessandro Pieravanti, dal palco scioglie tutti i dubbi: “Quando veniamo a Milano ci chiedono come ci prenderanno, come faremo a farci capire col nostro dialetto. Ma io gli rispondo che dopo 5 minuti è tutto dimenticato, al dialetto non ci pensa nessuno ed è tutta una meraviglia. Come stasera con voi.” Questa sera non perdeteli al festival Eutropia di Roma: ottima musica e ospiti a sorpresa…

La scaletta del Muro del Canto a Carroponte 2015

“L’ammazzasette”
“Ancora Ridi”
“Maleficio”
“Palazzinari”
“Cristo de Legno”
“Serpe ‘n Seno”
“Luce Mia”
“L’Osteria dei Frati”
“Ciao Core”
“La Spina”
“Figli Come Noi”
“Chi Mistica Mastica”
“Domenica a Pranzo da Tù Madre”
“Fiore de Niente”
“Ridi Pagliaccio”
“Peste e Corna”
“Il Canto degli Affamati”
“Arrivederci Roma”
“La Neve su Roma”

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