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Il Pan del Diavolo: “Difendiamo quella rabbia che fa parte del manifesto del Rock” [INTERVISTA]

Prima di partire per il loro nuovo tour 2017, in occasione dell’uscita dell’ ultimo album Supereroi (La Tempesta Dischi), i Pan del Diavolo ci raccontano meglio il loro progetto musicale che sta conquistando a mano a mano anche il più pubblico più esigente.

Un rinnovamento importante sia dal punto di vista della scrittura che dal quello musicale rispetto a Folkrockaboom (2014) grazie anche alla stretta collaborazione di Piero Pelù, Francesco Giampaoli dei Sacri Cuori, Vincenzo Vasi, Ugo Cappadonia, la violonista Laura Masotto, Umberto Maria Giardini e Tre Allegri Ragazzi Morti

Il vostro ultimo disco Supereroi esce oggi a distanza di quasi tre anni da Folkrockaboom, e già dal primo ascolto si percepisce un considerevole cambio di sound, sembra quasi che abbiate deciso di passare ad un nuovo livello musicale, sicuramente più melodico ed eclettico, quanto è difficile oggi portare avanti un discorso musicale ben preciso come il vostro?

Noi agiamo in totale naturalezza, per cui non è poi così difficile. E’ vero questo disco è più curato forse per il lavoro che è stato fatto nel tempo; la voce di Ale ha un modo di comunicare più efficiente, per esempio. In generale, ci sono più arrangiamenti vocali e per per noi è chiaramente un passo in avanti, cerchiamo di non fare mai passi indietro. Siamo convinti che forse con un linguaggio più chiaro, senza il bisogno di grandi cambiamenti epocali e orchestrazioni pop o assurde, le nostre canzoni possano riuscire a comunicare di più.

Attualmente vi sentite più romantici o più incazzati nei vostri testi?

La rabbia è una cosa giusta, ma ci interessa di più difendere quella rabbia che fa parte del manifesto del Rock. E’ strumentale se ci pensi. Se ci sono dei motivi validi per cui arrabbiarsi e difendere qualcosa, la rabbia va canalizzata, va riconosciuta.

C’è una forte sensazione di schiettezza immediata che avvolge l’intero disco, quale messaggio volete trasmettere a chi vi ascolta?

Basterebbe ascoltare Qui e Adesso, esprime l’intero pensiero di questo disco cioè quello di affrontare da veri Supereroi tutto quello che viene.

Ci sono notevoli sperimentazioni acustiche in Supereroi, “Aquila Solitaria”, “Qui  e Adesso” e “Tornare da te”? Pensate che abbia influito molto la collaborazione con Piero Pelù? E in che modo?

Con Piero ci conosciamo ormai da quasi 6 anni, un’ amicizia che col tempo è andata a crescere. Ci ha dato una mano su tante cose soprattutto su come raggiungere la rotta per esprimere al meglio il focus di ogni canzone.

Qual è il pezzo di cui andate particolarmente fieri in Supereroi? A  me per esempio piace moltissimo Strisce.

Supereroi e sicuramente  Gravità Zero, sia per il testo sognante che ti fa staccare dal pianeta Tera, sia dal punto di vista  sonoro. E’ il pezzo  più rock dell’intero l’album, grazie anche al contributo di Vincenzo Vasi e Umberto Maria Giardini, il sound è superbamente più distorto, più spigoloso.

Il primo disco che avere comprato? 

Ale - Alle scuole medie comprai la mia prima musicassetta dei The Prodigy, diciamo che già da allora non volevo entrare nel disagio di chi ascoltava Max Pezzali (ride, ndr)

Gianluca -  Aereosmith,  che poi se ci penso oggi non rientrano nemmeno tra i miei gruppi preferiti!

C’è un artista o una band che stimate particolarmente nella proposta musicale attuale?

I Blindur sicuramente, è un duo acustic folk che si avvicina molto al nostro sound e al nostro livello di formazione.

Avete già pensato a quali saranno i vostri progetti futuri? Magari un nuovo disco già in cantiere…

Sai che c’è? Tre anni sono davvero volati, abbiamo fatto centinaia di concerti e ne andiamo parecchio fieri, però una cosa è certa, vogliamo essere più produttivi, vogliamo fare tantissimi dischi ancora.

Come vi state preparando per il nuovo tour che partirà il prossimo 20 Febbraio?

Iniziamo alla Feltrinelli di Milano il prossimo 20 Febbraio. Ci sentiamo davvero pronti per risalire sul palco, siamo Super-carichi!

Con quale traccia di Supereroi  chiudereste la nostra intervista?

Tornare da te.

 

Le date del Tour: 

20-feb Milano – La Feltrinelli – 18.00

22-feb Bologna – La Feltrinelli – 18.00

10-mar Milano – Serraglio

11-mar Firenze – Tender

17-mar Bergamo – Druso

18-mar Perugia – Urban

24-mar Torino – Cap10100

25-mar Udine – Cas’aupa @ 60 rock club

31-mar Bologna – Locomotiv

01-apr Rovereto (TN) – Smart Lab

07-apr Pisa – Deposito Pontecorvo

08-apr Brescia – Latteria Molloy

14-apr Arezzo – Karemaski

28-apr Roncade (TV) – New Age

29-apr Modena – Off

06-mag Roma – Monk

12-mag Palermo – Candelai

13-mag Messina – Retronoveau

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