Home > Recensioni > Il Pan Del Diavolo: Piombo, Polvere E Carbone

Ruvida perfezione

L’ultimo album del duo Pan Del Diavolo è tenebroso, si ingrossa a mano a mano che procede e fa pure un po’ paura. In alcune linee di cantato ricorda il Bugo di qualche anno fa o Rino Gaetano (“Scimmia Urlatore”, “Dolce Far Niente” e “Piombo Polvere E Carbone”).

Meno punk (in senso non letterale) che in passato, più compresso, voce ruvida, lo-fi e rumoroso come sono stati gli Zen Circus all’esordio, con testi cattivi e enigmatici. I brani si girano intorno, ritagliandosi spazi sempre più ampi, come se ci fosse l’alta marea e nel giro di poco fossero tutti attorno.

Le linee di chitarra, portanti per ogni brano e spesso assai percussive, sono semplici ma intense.

I testi sono mirabili, intelligenti, anche se a volte si ingarbugliano nelle metriche (“Elettrica”). Arrangiamenti semplici ma perfetti (sempre “Scimmia Urlatore”). Tra i brani più belli, confusi e lucidi “Differenza Tra Essere Svegli E Dormire” e la dylaniana “Vento Fortissimo”.
Un album che, nonostante le sue imperfezioni ancora ben visibili, non si smette di ascoltare perché non consente nessuna distrazione.

Pro

Contro

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