Home > Recensioni > Il Pan Del Diavolo: Sono All’Osso

La chitarra fa TLENG TLENG

È folk? È una gancassa. Sono chitarre acustiche. Sono ritmi decisi e chiari. Pochi cambi, ma un crescendo che fa muovere la testa.

Ricorda Rino Gaetano, e lo han già detto in molti, ma più folk, ricordano gli Zen Circus ma sono meno matti, più chiari, puliti, è più semplice far su e giù con la testa ascoltando i Pan del Diavolo. Ricordano anche i Marta sui Tubi, ma forse solo perché sono siciliani anche loro. I pezzi urlati, come “Ciriaco”, sono più cattivi e velenosi di quelli del Teatro degli Orrori.

Anche loro, come Gaetano, come gli Zen Circus, hanno testi un po’ nonsense, arrabbiati ma disincantati, un po’ ridaroli, inquieti, irrequieti, intelligenti, anacolutici. A volte diventano pazzi isterici, a volte malinconici e profondi. Non annoiano: questo è un album da ascoltare e riascoltare, perché è davvero pieno di sorprese.

Questo album è bellissimo. È divertente. È allegro. Saltellante. Intelligente. In fondo, se siamo un altro anno all’università, è colpa di Dio. E la band vuole (come un po’ tutti noi) essere ricordata come CATTIVO, non dolce o gentile (cit).

Ascoltate questo album, davvero.

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