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Il peggio del decennio

Il 2009 sta per finire.

In effetti manca più un mese, ma chissenefrega, facciamo finta che sia così, altrimenti tutto il discorso che segue rischia di andare a ramengo.
A proposito, sapevate che la forma originaria di quest’espressione tipicamente nordica era “andare ad Aramengo”, che è un piccolo comune nei pressi di Asti? Pare che un tempo questo ameno paesino fosse sede di un carcere, preposto alla detenzione di persone insolventi o che avessero fatto bancarotta.
Secondo altre fonti, invece, “andare a ramengo” potrebbe derivare dal volgare medievale “andare ramingo”, che significa una cosa tipo solo et pensoso i più deserti campi vo mesurando, però con Viggo Mortensen.

Ma comunque, si diceva del 2009. Con esso non si conclude solo un anno, ma un intero decennio, quegli anni ’00 che tanto hanno dato al cinema.
Sono stati gli anni del grande ritorno dei supereroi: pensate a “The Dark Knight”, “Watchmen” o “The Passion”.
Sono stati gli anni del grande ritorno del cinema horror: pensate a “Blair Witch Project”, “La casa dei 1000 corpi” o “The Passion”.
Sono stati gli anni del grande ritorno dei film catastrofici: pensate a “2012″, “The Day After Tomorrow” o “The Passion”.
Insomma, il primo decennio del terzo millennio è stato caratterizzato da un sacco di altri film e da “The Passion”.

Ma è stato anche caratterizzato da una pletora di pellicole bruttissime – e in questo si distingue dai decenni precedenti per ASSOLUTAMENTE NESSUN MOTIVO. Già, i film brutti sono sempre esistiti, sempre esisteranno e sono uno dei motivi per cui continuare a sperare nell’umanità.
Ecco perché qui a Loudvision, essendo coraggiosi filantropi affezionati ai nostri lettori, abbiamo deciso di esplorare i più profondi abissi della celluloide. Utilizzando un metodo scientifico inoppugnabile e indiscutibile abbiamo selezionato i sette peggiori abomini partoriti dal Cinema, li abbiamo visionati e ora siamo qui, pronti a raccontarveli come se non ci fosse più un domani.

Qualsiasi cosa ciò significhi.
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The Hottie & the Nottie (2008)
Media voto: 1.8

Di chi è la colpa
Di Tom Putnam. Che non c’entra con Seth Putnam, ma è stato nominato “una delle 25 nuove facce del cinema indipendente”, a fianco dell’autore della classifica. Autore di film capolavoro quali “QUELLO LÌ” e “QUELL’ALTRO”, Putnam ha anche vinto parecchi premi legati al fatto che ha una tremenda faccia da culo.

Tom Putnam



La “trama”

Sicuramente il punto forte del film. Originalissima e ricercata, racconta del viaggio di Nate fino a Los Angeles, alla ricerca della donna che ha sempre amato, Cristabel. L’esilarante duo diventa un frizzante trio con l’arrivo di June, che è la migliore amica di Cristabel e ha la caratteristica che NON SI LEVA MAI DALLE PALLE.
Vale la pena, a questo punto, far notare che June è un notevole tronco di gnocca, mentre al contrario Cristabel è Paris Hilton.

Il momento migliore
Esattamente quello che vi abbiamo appena raccontato: Cristabel, il McGuffin del film, l’arca perduta di questo capolavoro, la donna per cui tutti farebbero follie, NON è una ricca ereditiera bionda e insipida, nota al mondo per la sua totale incapacità nello svolgere persino i compiti più basilari tipo SUCCHIARE IL CAZZO, NON è una viziata starlette che si guadagna da vivere con il difficile mestiere di ESSERE RICCA, NON è la protagonista di reality show di dubbio gusto e imbarazzanti uscite pubbliche in compagnia di un chihuahua viola.

È Paris Hilton.

Paris Hilton
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The Tony Blair Witch Project (2000)
Media voto: 1.8

Di chi è la colpa
Di Mike Martinez AKA Fabrizio De Laurentis AKA Sergio Ferrando AKA Gianfranco Fraticelli AKA Dardano Gastaldi AKA Michael Martinez AKA Mike A. Martinez AKA Mike Martinez AKA Massimo Antonello Paolucci AKA Bill A. Stevens.
Davvero.
Autore di pellicole fondamentali per la storia del cinema surrenalista europeo, quali “Cauldron: Baptism Of Blood”, “Cosmic Space Ninja” e “Attack Of The Flesh Devouring Worms From Outer Space”, Mike Martinez si è fatto aiutare, per la scrittura di questo capolavoro, da Alan Smithee.
AH! Pensavate che non lo sapessimo, vero? E invece!

La “trama”
Ci piacerebbe moltissimo dirvi che, dietro un titolo così provocatorio e arguto, si cela un documentario di denuncia nella tradizione del miglior Michael Moore, volto a smascherare le malefatte dell’ex primo ministro inglese e del suo gabinetto assassino.
E invece no, il film parla esattamente di quello che vi aspettereste: cinque idioti vanno nei campi armati di telecamera a mano in cerca di una strega che si dice abbia un collegamento con Tony Blair.
Il tutto è talmente stupido che non fa ridere.

Il momento migliore
Probabilmente i titoli di coda, quando scopriamo che l’attore che impersona il professor Calan Fairbrain si chiama CHRISTOPHER ALAN PLOEGSMA, che in realtà è il nome di un grumo di muco recentemente nominato baronetto dalla Regina in persona.


Ci siamo dimenticati di menzionare i peli.
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Emret komutanim: Sah mat (2007)
Media voto: 1.6

Di chi è la colpa
Di Taner Akvardar e Mustafa Altioklar. Il primo è autore di diverse miniserie di successo per la TV turca, tra le quali spicca la commovente rivisitazione storico-arredistica “Esir Kalpler” (2006), letteralmente “Storia di un’ottomana”. Il secondo era la mente dietro la cinepresa nella pellicola indipendente turca “Banyo” (2005), toccante introspezione sul pisciare in piedi.

La “trama”
Complessa da spiegare in poche righe, dal momento che coinvolge alcuni tacchini venuti dallo spazio, un fucile caricato a biscotti e tanta, tanta samba, però cantata in turco. I due registi sono artisti e visionari prima che semplici esecutori, ed è così che si spiega l’apparente destrutturazione della trama, che nasconde in realtà insospettabili riferimenti a Propp e alle teorie linguistiche di De Saussure. Qualcuno ha descritto “Emret Komutanim” come “il trionfo dell’arbitrarietà del segno sul significante”, mentre un commento su imdb lo definisce così:

«I would love to tell you what this film was about but I just have no idea»

Il momento migliore
L’arrivo in scena di Obsesif Tuncay, personaggio ritratto magistralmente da Riza Kocaoglu. Il suo fascino magnetico, unito all’utilizzo di costumi tradizionali turchi, la rende vera protagonista del film, nonostante un cameo eccessivamente breve.


«CIAMBELLE!»
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From Justin to Kelly (2003)
Media voto: 1.6

Di chi è la colpa
Di Robert Iscove, autore tra l’altro di “The Ten Commandments: The Musical”.
Iscove è attualmente ricercato in venticinque Paesi per crimini contro l’umanità.

La “trama”
Justin Guarini e Kelly Clarkson interpretano i ruoli, rispettivamente, di Kelly Clarkson e Justin Guarini. Lui/lei è un solitario, un uomo sessualmente represso e con la psoriasi. Lei/lui è una solitaria, una donna sessualmente repressa e con la psoriasi. I due si incontreranno durante lo spring break, dando vita a una romantica favola di amore e psoriasi.
Vale la pena notare che sia Kelly sia Justin sono DUE CESSI con una propensione all’alcolismo, geniale scelta registica utile a facilitare l’immedesimazione nei personaggi.

Il momento migliore
Con una mossa a sorpresa molto meta-, il momento migliore arriva qualche tempo dopo l’uscita del film: è la consegna del Razzie Award come “Peggior musical da quando abbiamo inventato i Razzie”.
Davvero.
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Superbabies: Baby Geniuses 2 (2004)
Media voto: 1.4

Di chi è la colpa
Di Bob Clark (III). Forse il primo nome veramente famoso che leggete su questa lista. Probabilmente anche l’ultimo.
Sì, perché Bob Clark, pace all’anima sua, è l’autore della trilogia di “Porky’s”, oltre ad aver diretto Kim Cattrall e Jack Lemmon in “Serata d’onore” (1980).
OK, non è esattamente Stanley Kubrick, ma voi cosa avete fatto nella vita, eh? MERDE!

La “trama”
Prima di raccontarvela, vale la pena farvi presente che i due protagonisti del film sono Scott Baio (il cugino Chachi di Fonzie) e Jon Voight (un uomo il cui scroto è stato per qualche tempo la custodia di Angelina Jolie).
Ciò detto, il film racconta di un gruppo di bambini che però sono anche superspie e hanno già fatto un film prima da cui il fatto che il film si chiama “Superbabies: Baby Geniuses 2″ e non “Superbabies: Baby Geniuses 1″ o “Superbabies: Baby Geniuses 4″ e devono combattere contro la minaccia di Bill Biscane che vuol controllare la mente della gente e lo combattono grazie all’aiuto di Kahuna che è un bambino fichissimo e praticamente un supereroe e alla fine loro vincono e lui perde.

Il momento migliore
Ancora una volta ci rivolgeremo ai qualificati commenti di imdb per avere un parere obiettivo:

«There is a woman with very large lips (Vanessa Angel) who almost makes it bearable, just for the pure fascination of watching whether or not they will explode»

Ce ne sarebbe anche un altro, in effetti, ma quello lo conoscete già tutti e non c’è bisogno di ripeterlo.
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Dead At The Box Office (2006)
Media voto: 1.2

Di chi è la colpa
Shawn Stutler, già autore di tantissimi film quali NESSUNO.
Anche se, e di questo gli va dato credito, compare negli special thanks di “Poultrygeist: Night Of The Chicken Dead” (2006).
Il 2006 dev’essere stato un anno mirabolante per Shawn Stutler.


«Ho anche superato i cento amici su Facebook!»

La “trama”
Un cinema di provincia. Pochi soldi. La concorrenza sleale delle grandi multinazionali. Il rischio di fallire e trovarsi senza un lavoro, senza una casa, senza uno scopo nella vita.
Poi, come d’incanto, Ron, Curtis, Holly e gli altri trovano una vecchia pellicola abbandonata. «Dev’essere sicuramente il trailer di un vecchio B-movie!», esclamano in coro. «Dobbiamo assolutamente proiettarlo prima di “La notte dei morti viventi”!».
STOLTI! Ché non sapevano che, in realtà, il trailer altro non era se non un antico esperimento nazista per controllare le menti. Troppo tardi, ahimè!, i ragazzi lo scoprono: il cinema affollato si trasforma in un covo di zombie assetati di sangue.

Il momento migliore
Momento migliore? Stiamo parlando di un film di zombie, e qualsiasi momento in un film di zombie è il miglior momento della storia del cinema, almeno fino al prossimo film di zombie che vedrete.
O fino al prossimo momento.


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Yyyreek!!! Kosmiczna nominacja (2002)
Media voto: 1.2

Di chi è la colpa
Del regista polacco Jerzy Gruza, già autore nel 2001 di “Gulczas, a jak myslisz…”, che imdb valuta 1.2.
Jerzy Gruza, nel caso in cui non lo sapeste, è il miglior regista polacco della sua generazione.
In Polonia, nel caso in cui non lo sapeste, fanno bei film.

La “trama”
Ehm, è una commedia. Polacca. Ci sono dei personaggi. Uno di loro si chiama Psychol. E poi succedono delle cose. E ci sono dei nani. E…

… e OK, l’abbiamo visto in polacco senza sottotitoli e non abbiamo capito un cazzo, OK? OK? Perdono se non conosciamo il polacco! PERDONO!

(e se parliamo di noi stessi in prima persona plurale)

Il momento migliore
Un delizioso cameo della fochina tenerella, che compare in circa due fotogrammi al minuto 32 dell’edizione speciale in quattro DVD uncut Poland only.


È il fotogramma esattamente successivo a questo.
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The Maize 2: Forever Yours (2006)
Media voto: 1.1

Di chi è la colpa
Di Bill Cowell, già regista di “The Maize”, che è sorprendentemente votato 1.7 su imdb, diventando così automaticamente il miglior film di Bill Cowell.
Restiamo in fervente attesa dell’uscita del suo prossimo capolavoro, “Volley Girl”.

La “trama”
Prima di raccontarvela, vale forse la pena farvi un riassunto di “The Maize”, che racconta la storia di un padre (interpretato da Bill Cowell) le cui due figlie (interpretate dalle figlie di Bill Cowell) si perdono in un campo di grano (interpretato dal grano di Bill Cowell) e vengono inseguiti dagli spiriti cattivi (interpretati dagli spiriti cattivi di Bill Cowell). Sarà compito dei poteri psichici di Bill Cowell (interpretati dai poteri psichici di Bill Cowell) salvare capra e cavoli (interpretati dalla capra di Bill Cowell e dai cavoli di Bill Cowell).


Bill Cowell visto dallo spazio.

La trama di “The Maize” è stata splendidamente sintetizzata in un haiku sperimentale, composto da un autore ignoto, che qui citeremo a onore e gloria imperitura:

«A man runs around for two hours for no apparent reason»

Ciò detto, la trama di “The Maize 2″ è uguale, però è diversa.

Il momento migliore
Un cameo di Bill Cowell, interpretato da Bill Cowell, che interpreta la parte di Bill Cowell.
Solo i grandi infrangono la quarta parete con tanta disinvoltura.


BAFFI.
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Xuxinha e Guto Contra os Monstros do Espaço (2005)
Media voto: 1.0

Di chi è la colpa
Di Moacyr Góes e Clewerson Saremba. Se siete killer prezzolati, segnatevi questi nomi e dateci un colpo di telefono. Se non lo siete, dimenticate tutto quanto avete letto finora.


«Tu non hai visto un orrendo cartone animato brasiliano. Ti sei divertito allo zoo?»

La “trama”
Per gli affezionati di Moacyr Góes, il nome “Xuxinha” non risulterà nuovo. Ricordate infatti “Xuxa Abracadabra” (2003), la versione brasiliana di “Fantaghirò”?

Ecco, “Xuxinha e Guto” non c’entra un cazzo, però ci sono i mostrini verdi:


Mostrini!

“Xuxinha” parla di Guto (…), l’eroe che deve sconfiggere i terribili mostri del pianeta XYZ (…), che si nutrono di spazzatura (…) e vogliono distruggere l’umanità.

A me piace la pizza, eppure non ho mai sognato di distruggere LE STAGIONI o LE PERSONE CHE SI CHIAMANO MARGHERITA.

Ma, già, loro sono ALIENI e quindi DIVERSI e quindi STUPIDI e quindi fanno LE COSE STUPIDE e quindi bisogna UCCIDERLI perché sono DIVERSI.

E questo sarebbe un film per bambini.

Vergogna, Moacyr Góes. V E R G O G N A.

Il momento migliore
Ce n’è una pletora, ne citiamo solo alcuni per non dilungarci:
- quando Xuxinha si spoglia;
- quando compare Bill Cowell che interpreta un alieno, interpretato da Bill Cowell che interpreta un alieno;
- Guto che indossa la maglietta della fochina tenerella;
- l’inclusione in questa classifica.


«E ora, qualcosa di completamente diverso!»

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