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Il pop firmato Caleido | INTERVISTA

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Di Cristiano Sbolci in arte Caleido, si può dire tutto ma non che non abbia carattere. Ne è la prova l’uscita del suo ultimo singolo “ Ridicolo” sotto la neo etichetta indipendente milanese Pulp Music, prodotto da Federico Nardelli e Giordano Colombo.
“Martina è il simbolo della voglia di molti di tornare alla spensieratezza delle origini, a un tempo e un luogo che ci sono sfuggiti di mano e che cerchiamo ovunque. Ho voluto raccontare in modo più diretto possibile la voglia di partire e la voglia di tornare che spesso abbiamo nei momenti in cui ci troviamo lontani fisicamente e non solo”. commenta Caleido.
Una canzone chiaramente pop, fatta di passioni, sogni, cadute e voglia di ricominciare.
Una pezzo che in qualche modo parla di se stesso?
Perché alla fine, essere un cantautore dovrebbe essere anche questo, raccontare quello che si vede e si prova.
Lo abbiamo intervistato per conoscerlo meglio, per sapere qualcosa sull’ uscita del prossimo album e non solo.

 Innanzitutto chi sono i Caleido? Perché una persona che non vi conosce dovrebbe ascoltare le vostre canzoni?

Caleido sono io, Cristiano Sbolci.
 Mi resta difficile dire perché una persona che non mi conosce dovrebbe ascoltarmi, quello che vorrei, è che chi mi ascoltasse, lo facesse solo per ricevere in cambio delle emozioni, che riuscisse a trovare anche una piccola parte della sua vita dentro a quei 3:30 di parole e musica.

Da bassista dei Siberia a frontman dei Caleido, hai avuto già diverse esperienze nel mondo della musica. Cosa ti piace di più fare oggi?

Mi piace scrivere canzoni, registrare dischi e suonare dal vivo, insomma, mi piace fare quello che attualmente sto facendo e che spero di poter fare per ancora molto tempo.

Le tue canzoni sono chiaramente pop e strizzano l’occhio verso sonorità decisamente contemporanee. Come si sta evolvendo questa anima musicale di Caleido?

Si sta evolvendo in maniera molto naturale, io scrivo quello che mi va di scrivere e successivamente vesto queste canzoni con l’aiuto dei miei produttori Federico Nardelli e Giordano Colombo nella maniera che noi riteniamo più giusta.
L’anima musicale di Caleido è nata pop e resterà pop, un’evoluzione sicuramente c’è stata a livello di sound e di scrittura, ma comunque continuo nella mia direzione con lo scrivere canzoni sincere che parlano di me e della mia vita.

E’ appena uscito il tuo nuovo singolo “Ridicolo”, una canzone che ti fa venire voglia di ritornare alla spensieratezza pre-lockdown. Come è nato questo pezzo?

È nato per caso, eravamo da poco entrati in quel periodo surreale di prigionia e mi ero messo a scrivere come un matto perché avevo in mente di finire il nuovo disco.
Ho scritto tante canzoni e un giorno in maniera del tutto inaspettata è arrivata “Ridicolo”, era talmente diversa dalle altre che fin da subito con i miei produttori abbiamo detto, “questo deve essere il prossimo singolo” e così è stato.

E tu, Cristiano, come riparti dai momenti no?

Riparto sempre scrivendo canzoni, quella è la mia psicanalisi, il mio sfogo principale, scrivo e in qualche modo mi libero del momento no.

Oggi l’immagine e la comunicazione sembrano essere più importanti della musica stessa, tu che rapporto hai con il mondo social e con tutto ciò che ne gira intorno?

Non sono né molto bravo né molto interessato al mondo social ma ne riconosco l’importanza. Oggi ormai l’immagine ha un potere gigantesco, ci accontentiamo di scrollare dei post con delle foto e siamo felici, siamo a mio parere tornati ai geroglifici, l’informazione che recepiamo è data da fotografie oppure da video di 15 secondi che hanno una vita breve di 24h. Detto questo io ho una pagina Instagram che chiaramente tengo aggiornata quotidianamente con informazioni, date, e eventi riguardanti Caleido.

Di cosa parlano le tue canzoni? C’è un tema che ti viene più naturale affrontare rispetto ad altri?

Parlavano di me e della mia vita, cerco di essere sincero e di l’obiettivo principale è quello di regalare qualche emozione a chi decide di ascoltarmi, niente di più.

Arriviamo al reparto dischi, quali sono le 3 canzoni che non possono mancare nella tua playlist Spotify?

Non è semplice scegliere solo tre brani, ti direi comunque “Cara” di Lucio Dalla, “Con il nastro rosa” di Lucio Battisti, “Poetica” di Cremonini e “Mi ami davvero” di Luca Carboni, scusate, sono 4 ma non riuscivo a scegliere. E ovviamente Bologna regna sovrana.

Puoi anticiparci qualcosa sul tuo nuovo disco?
Il nuovo disco ha varie anime, ci sono canzoni up e diverse ballate ma il filo conduttore di tutto è la sincerità, sono canzoni che parlano della mia vita in maniera diretta.

 

 

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