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  • Il Professor Cenerentolo

    Diretto da Leonardo Pieraccioni

    Data di uscita: 07-12-2015

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Il professor Cenerentolo” protagonista del nuovo film scritto (con Domenico Costanzo e Giovanni Veronesi), diretto e interpretato da Leonardo Pieraccioni è Umberto, detenuto nel carcere di Ventotene dopo un tentativo di rapina commesso per disperazione. A mezzanotte, per lui, non si spezza l’incantesimo ma scatta l’ora obbligata di rientro nella struttura penitenziaria.

Il gioviale Umberto ha quasi finito di scontare la pena, durante il giorno lavora nella biblioteca comunale e mette le proprie competenze di ingegnere a servizio degli studenti locali che hanno bisogno di aiuto nello studio. Sull’isola tutti, compreso il burbero direttore del carcere (Flavio Insinna) gli vogliono bene, ma là fuori lo aspettano un’ex moglie che sta per risposarsi e una figlia adolescente che si vergogna di lui e non vuole più fargli visita.

Finché una sera Umberto incontra la bella Morgana (Laura Chiatti), una giovane donna «un po’ folle e un po’ bambina» — almeno nelle intenzioni degli autori — arrivata a Ventotene come animatrice e insegnante di ballo insieme a un’amica.

L’idea di commedia che sta dietro a “Il professor Cenerentolo” (qui l’incontro con regista e cast) è povera, aggrappata a situazioni fragili che non si fanno mai vero racconto e a un umorismo sciatto, gretto e senza idee, che ci chiede di ridere di fronte a un nano (interpretato da Davide Marotta, tra i migliori del cast) in quanto nano, o a un siciliano (Sergio Friscia) perché parla in siciliano.

Dalla visione di “Il professor Cenerentolo” usciamo vuoti: non c’è una scena curata e realmente brillante, né un personaggio bello e riuscito. Solo figure appena abbozzate (la fata Morgana di Laura Chiatti sembra agire senza un perché — e non basta descriverla, a parole, come mezza matta), e dialoghi con battute che tirano dentro, a caso, Renzi o Peppa Pig nella speranza di strappare una risata.

Chi ama Pieraccioni forse si divertirà ma da una commedia (anche da una banale commedia di Natale) dovremmo sempre esigere, come spettatori, molto più cuore, fantasia e qualità di scrittura.

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