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Il ritorno degli Angeli Morbidosi

Quando i Morbid Angel iniziarono a scrivere “Illud Divinum Insanus” sapevano benissimo di poter vincere facile. Otto anni di silenzio e il ritorno del cantante storico avrebbero riempito gli occhi dei fan di lacrime di gioia, impedendogli di vedere l’effettiva qualità del prodotto e l’assenza dell’infortunato Sandoval. Sarebbe perfino bastato rifare “Heretic”. Invece Trey e amici hanno scelto la strada difficile, tirando fuori un sound inedito pieno di robaccia industrial e causa del vomito che a sorpresa è colato dalla bocca dei fan al posto della bava. Ma questo disco merita davvero il bollino “you’re doing it wrong”?

Perché è un disco sbagliato: “IDI” è sicuramente una novità nel corredo sonoro dei Morbid Angel ma di per sé è roba vecchia di almeno un decennio. Era il 1999 quando gli Static-X misero insieme riffoni pesanti, ritmi truzzi e testi scemi. Stavo preparando l’esame di maturità quando giravo in macchina pompando “A.M.G.O.D.” degli …And Oceans, capolavoro di elettronica e metal estremo. Avevo ancora i capelli lunghi quando Marilyn Manson decise che “Radikult” non era all’altezza di essere inclusa in “Antichrist Superstar”. Di esempi ce ne sono tantissimi e la maggior parte sfacciatamente superiori a “Illud Divinum Insanus”. Se proprio volevate rinnovare il vostro sound, cari Angeli Morbidosi, avreste almeno potuto scegliere qualcosa di nuovo.

Perché è un disco giusto: passata la disperazione, i fan delusi ridono dei miti caduti, ma perché non è successo lo stesso quando i Darkthrone hanno deciso di fare punk, o quando gli Ulver sono diventati la cover band di Bjork? Eppure l’origine del cambiamento è la stessa: le band hanno deciso di fare quello che gli piaceva. Pensateci bene. I Darkthrone sono sempre stati dei cazzoni che si riempivano di birra nei pub, Garm voleva usare la voce da usignolo che sapeva di avere e quindi l’hanno fatto, sti cazzi dei fan. E cosa piace fare ai Morbid Angel?È risaputo che ad Azagthoth piace giocare a Quake e l’ha fatto anche mentre componeva i riff di “IDI”, Sandoval ama evidentemente stare a letto, mentre Vincent si diverte un mondo a vestirsi di PVC per cuccare le gotiche depresse. Ecco perché “Illud Divinum Insanus” è il disco più sincero che i MA potessero fare in questo momento.

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