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Il ritorno nel “giro giusto”

“Stasera a Milano, ultimo concerto del tour. Poi mi fermo per 9 anni e 7 mesi.”

Lo scorso settembre, Cristian Bugatti, in arte Bugo, annunciava su twitter il ritiro dalle scene: era soltanto una delle burle del fantautore per eccellenza, tornato in Italia a fine maggio, per inaugurare il tour acustico che toccherà diverse città italiane.
Bugo ha suonato all’interno della serata Godzilla Market organizzata dal Circolo Magnolia di Segrate (Mi), che vedeva l’esibizione anche di Maria Antonietta, de I Ministri e del dj elctro francese Yuksek.

Cristian sale sul palco leggermente in anticipo rispetto all’orario indicato, data l’assenza di Maria Antonietta (malata?), ma si percepisce da subito che il vuoto verrà riempito da un grande show.
L’atmosfera è elettrica, sotto al palco si sta formando un capannello sempre più numeroso di persone, appena imbraccia la chitarra acustica, Bugo quasi si trasfigura: senti la sua energia, la grinta e la perfetta alchimia con Saverio Lanza, che lo accompagna ai cori e alla chitarra elettrica.

Bugo, da subito, interagisce con il pubblico “Ehi, come state? È bello vedervi così numerosi!” e snocciola grandi classici, insieme a brani tratti dagli ultimi lavori, “Contatti” e “Nuovi Rimedi Per La Miopia”.
È impossibile stare fermi quando parte “Casalingo”, oppure la famosissima “C’è Crisi” che fa cantare anche chi Bugo non lo conosce ed è lì per caso o per I Ministri che suoneranno dopo (mannaggiaavvvoi!), stessa cosa per “Io Mi Rompo”, ma il legame col pubblico viene saldato con “Ggeell”, che genera quasi una ola fra i presenti e dura una decina di minuti fra i cori del pubblico “Dov’è finito il ggggeeeeeelllll?!” e l’esaltazione di Bugo che saltella e vuole quasi farsi abbracciare ed inghiottire dalla folla.

Bugo inframezza tutta questa energia, a tratti esplosiva, con brani più soft, che nella dimensione acustica acquistano maggiormente poesia: “I Miei Occhi Vedono”, è dolce, quasi da accendino al cielo, lo stesso discorso vale per “Comunque Io Voglio Te”.
Il fantautore ripropone anche “Spermatozoi” introducendola con “Anche se ha questo titolo è una canzone d’amore eh!”, date le risatine fra il pubblico (principalmente fra coloro presenti “per tenere il posto” in prima fila per il concerto successivo) e conclude uno show che commuove, sorprende e coinvolge tutto il pubblico presente, nonostante la durata risicata, per motivi tecnici, che non ha lasciato spazio a bis.

A fine concerto, Cristian ha raggiunto lo stand “Io Mi Bugo” per incontrare i fan, firmando autografi e facendo foto, nonostante fosse visibilmente provato ed esausto, ha annunciato che sta lavorando a nuovi pezzi (uno presentato anche durante lo show) e che non tarderà ad arrivare un nuovo disco.
Insomma chi lo dava per “spacciato” o perso nella pioggia monsonica indiana, deve ricredersi, c’è crisi dappertutto, ma non per Bugo!

La scaletta di Bugo ha toccato, oltre a pezzi storici, anche brani tratti dai lavori più recenti, non sono mancate:

Nel Giro Giusto

Spermatozoi

Casalingo

Che Diritti Ho Su Di Te

Cosa Fai Stasera

Nonhotempo

I Miei Occhi Vedono

Ggeell

Io Mi Rompo I Coglioni

C’è Crisi

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