Home > Recensioni > il tORQUEMADA: The Killer

Spaccare sederi

Deo gratias, anche l’Italia s’è accorta che i Jesus Lizard erano grandi. Sarà stato per via dell’esplosione del Teatro Degli Orrori l’anno scorso, fatto sta che in questo 2008 è già la seconda volta che parliamo di band ispirate da Duane Denison. Dopo i My Head For A Goldfish è la volta dell’EP degli Il tORQUEMADA (scritto così), che segue l’esordio su full-length “Tales From The Bottle”. Ma se il Teatro traeva ispirazione anche dal cantautorato all’italiana e i My Head For A Goldfish guardavano anche a Fugazi e Slint, Il tORQUEMADA potrebbe essere uscito a pie’ pari dal catalogo AmRep, senza se e senza ma.
C’è, è vero, qualche deviazione in territori stoner come in “No!”, ma i 18 minuti dell’EP sono, in fondo, una sequenza di riff spaccaossa, cantato isterico, ritmiche trascinanti. D’accordo, c’è anche qualche rallentamento ogni tanto (“People”) e qualche melodia più morbida.
Ma per il resto si tratta di ottimo rockarolla acido e infuocato (wow).

Be’, ok, tagliamo la testa al toro: “The Killer” contiene cinque bellissime canzoni punto e basta. Sarebbe roba da massimo dei voti se non fosse per quella vaga sensazione di “non siamo nel 1993!” che permea ogni nota.
Però trovatela voi della roba di questa qualità in Italia, ok?
Dai, che col prossimo full length fanno il botto anche loro.

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