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Il trionfo del nerdismo

Un cinema contraddistinto da un linguaggio unico, riconoscibile, originale. È questa la più grande peculiarità e il più grande pregio di “Scott Pilgrim Vs. The World“, terzo lungometraggio del geniale e irrefrenabile Edgar Wright dopo le buonissime prove di “Shaun Of The Dead”, parodia del cinema horror, e “Hot Fuzz”, parodia del cinema poliziesco d’azione. Per parodiare un genere bisogna prima di tutto conoscerlo a menadito, ma soprattutto amarlo ed ecco che anche questa terza pellicola, tra le tante cose, è una parodia dei film adolescenziali d’amore. Il protagonista deve fare di tutto per conquistare la ragazza dei suoi sogni. Solo che nel nostro caso questo “di tutto” è davvero straordinario: deve sconfiggere una lega formata da sette ex fidanzati della ragazza, ognuno con un potere particolare.

Il nostro Scott, allora, a suon di calci, pugni, “chitarrate” e mosse di qualsiasi tipo, sconfiggerà i suoi avversari, ricevendo in cambio monete, avanzamenti di livello, vite extra, salvataggi di gioco e quant’altro. La cosa più importante da dire, infatti, è che “Scott Pilgrim Vs. The World”, parodiando il genere preso di mira, racconta una storia di formazione (sentimentale e personale) utilizzando uno stile che combina magicamente il mondo del cinema, con quello dei fumetti, dei videogames e della musica. Ecco allora spiegati tutti gli effetti speciali, le scritte sovrapposte, gli effetti sonori onomatopeici, gli split-screen, il montaggio ellittico e ritmatissimo. Ecco allora spiegato l’enorme coinvolgimento che una determinata fetta di pubblico proverà sicuramente nei confronti di questo film. Stiamo parlando di quella generazione di venticinquenni-trentenni, nati e cresciuti negli anni ’80 e appassionati di tutte le forme d’arte omaggiate dalla pellicola in diverse maniere.

Citazioni à gogo, riferimenti infiniti, ironia inarrestabile, sono anche queste le caratteristiche di “Scott Pilgrim Vs The World” che quindi non è tanto importante per la storia che racconta, ma per lo stile, per la perfetta, funzionale e molto comunicativa mistione dei linguaggi, per il potente effetto evocativo che suscita nello spettatore. Apprezzabile anche per un cast di giovani attori davvero lodevoli e per una bellissima colonna sonora, il film ci fa sognare con richiami entusiasmanti e, per certi versi, anche emozionanti.

Questi nerd che sognano e si rifugiano in un mondo di fantasia, sono dei giovani che tentano nuove vie di espressione, così come ha fatto il regista stesso sin dall’inizio della sua carriera, e con maggior enfasi in questa pellicola ispirata alla serie di fumetti di Bryan Lee O’Malley. Un mondo nel quale riuscire a comunicare, a trovare l’amore, ma soprattutto se stessi, così come fa il giovane protagonista che ad ogni nemico sconfitto e ad ogni vittoria ottenuta, acquista sempre più consapevolezza del proprio valore e del proprio posto nel mondo.

Anche “Scott Pilgrim Vs The World”, quindi, si è conquistato un posto d’onore nel panorama cinematografico moderno, risultando una delle migliori pellicole di questa stagione cinematografica, e senza ombra di dubbio uno dei film più particolari e originali degli ultimi tempi.

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