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Il verbo del metallo

Ecco giungere in quel di Bologna uno degli eventi più attesi dell’estate, il ritorno dei Metallica, dopo la calata del 2006 che li vide riproporre per intero “Master Of Puppets” all’Heineken Jammin’ Festival. Oltretutto questa volta non sono soli, ma in compagnia di una delle migliori formazioni metal di oggi, ovvero i Down di Phil Anselmo, anche loro di ritorno dopo l’incendiario concerto a Milano in aprile.

Aprono i giochi i The Sword, formazione dedita ad un heavy molto ottantiano con venature di stoner e doom qua e là. L’apertura dei giochi coinvolge, se non altro per l’aspetto splendidamente retrò della scena sul palco, ma alla lunga la proposta dei texani si fa troppo monolitica e prolissa, per quanto comunque la prestazione del gruppo sia buona.
Dopo mezz’ora abbondante il palco vede il primo cambio e sale in scena il fango della Louisiana con i Down. Non cambia l’opener del concerto, “Pillars Of Eternity” esplode e il caldo sale. Il gruppo si muove bene anche se il coinvolgimento non è lo stesso visto ad aprile, essendo anche la location profondamente diversa. Quello che un po’ disturba è la dispersione del suono, che in uno spazio così aperto non permette a tutto il pubblico di godere dell’ondata generata dai cinque. Anselmo comunque è in forma e sfodera un’altra ottima prestazione, muovendosi sui brani più tirati del gruppo, da “Ghosts Along The Mississippi” a “Lifer” (con conseguente scatenamento di buona parte della folla, a testimonianza della fama sempre maggiore che il gruppo riscuote ultimamente) e dialogando col pubblico durante le pause. Decisamente un buon concerto per la situazione in cui si è svolto.

Quando Anselmo, Keenan e compagni abbandonano il palco la ressa si fa sempre più stretta, l’arena è ormai ricolma di gente che freme in attesa dei Four Horsemen. Che, ovviamente, non ci fanno mancare l’intro ormai classica, “The Exstasy Of Gold”, con la quale si scatena un boato a dir poco notevole. Nulla però a confronto di ciò che succede quando quattro figuri sul palco iniziano a suonare “Creeping Death”. Immediamemente si formano nuclei di pogo ovunque tra il pubblico, fin nelle file più arretrate. La gente canta ad un volume tale da quasi coprire il concerto, mentre l’aspetto visivo è salvato da un megaschermo alle spalle del gruppo che concede la vista a chiunque.
La situazione non si calma certo con “For Whom The Bell Tolls” né con “Ride The Lightning”. Il gruppo nell’insieme cavalca alla grande, nonostante i suoni vengano sistemati durante il concerto. Sorprende in “Bleeding Me” la forma vocale di Hetfield, per l’unica canzone del concerto tratta dal post-”Black Album” . Chi invece delude è Ulrich, autore dietro le pelli di una prova mediocre, che a tratti rasenta il pessimo (“One” per tutte), rischiando in un paio di occasioni di far slittare l’intero gruppo.
Ad ogni modo il concerto non ne risente eccessivamente e ci possiamo godere alla grande le sempre splendide “Fade To Black”, “Motorbreath” e “Whiplash”, eseguita ad una velocità notevole. Ovviamente non mancano i classici, come “Enter Sandman”, “Nothing Else Matters” e “Master Of Puppets”, in una scaletta che è un puro ritorno al passato. Di “One” si è detto dell’improbabile prestazione di Ulrich, ma non dei fuochi artificiali che l’hanno accompagnata per tutto l’inizio né dell’ancora una volta ottimo Hetfield.

Insomma si può dire di tutto ai Metallica, si possono ripudiare le loro ultime uscite, si può criticare il loro atteggiamento retrò piuttosto che rimanere indignati dall’ennesimo gossip che li includa, ma di fatto dal vivo sanno ancora il fatto loro e, soprattutto, sanno come far divertire una folla comunque enorme accorsa per loro. E questo è bene.

Down setlist:

Pillars Of Eternity
The Path
Lysergic Funeral Procession
Lifer
Three Suns And One Star
Ghosts Along The Mississippi
There’s Something On My Side
N.O.D.
Stone The Crow
Bury Me In Smoke

Metallica setlist

Creeping Death
For Whom The Bell Tolls
Ride The Lightning
Bleeding Me
The Four Horsemen
…And Justice For All
No Remorse
Fade To Black
Master Of Puppets
Whiplash
Nothing Else Matters
Sad But True
One
Enter Sandman
So What
Motorbreath
Seek And Destroy

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