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  • Ilaria Pastore: Nel Mio Disordine

    Ilaria Pastore

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Sapore di fiaba

In un boschetto, tra palloncini colorati, chitarra e cianfrusaglie assortite c’è Ilaria Pastore pronta a raccontare. Il disordine è in copertina, il minimalismo è nelle tracce. Le esperienze della cantastorie lombarda, gli sprazzi di vita si fanno versi, guidati nell’atmosfera soffusa, a tratti flebile, dalla chitarra acustica, da comparsate di clarino, violoncello, pianoforte e cajòn. La voce viene prima di tutto, l’intento è un po’ quello di cullare, i ritmi sono bassi, tra jazz, cantautorato e ninna nanna; tutto suona delicato in questo quadretto di una cantautrice che narra cose della vita nell’atmosfera della fiaba.

“Nel Mio Disordine” ha un’aria trasognante e, per come ammette piuttosto compiaciuta la stessa autrice, “è un disco femminile”. Per quanto si tratti di una produzione curata, di una formula che ci sentiamo di avallare, non ci sono brani di prima grandezza e in alcuni frangenti il rischio di una sedazione è concreto. Per cui è opportuno chiudere con una inflazionata avvertenza mutuata dagli antistaminici: può indurre sonnolenza.

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Contro

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