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  • Illogo: Isteresi

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Unnamed

Un nome da ricordare, se ne avessero uno! La prima cosa che inevitabilmente salta all’occhio parlando di questi ragazzi è il fatto che abbiano deciso di non scegliere un nome per rappresentarsi, bensì un’immagine, il viso abbozzato con bocca bruciata che potete vedere qui sopra. Una dannazione per chi deve parlarne e catalogarli, ma una scelta comunque originale, così come la presentazione del promo con titoli e logo stampati su un pezzo di nastro adesivo appiccicato ad una busta CD trasparente. Poco contano le buone idee grafiche quando quello che convince davvero è la musica: i trascorsi death metal della band sono filtrati da nuovi colori ambient/elettronici, atmosfere noise sghembe ma musicalissime e perfettamente ascoltabili, i tempi sincopati richiamano indie e jazz, c’è un senso di disperazione e urgenza che pervade la musica, la sensazione che qualcosa di sbagliato stia andando avanti e per questo non si riesce a distogliere lo sguardo, si vuol vedere dove andrà a finire. Le divagazioni ambient/noise sono amalgamate a dovere e mai pesanti, l’elettronica è usata con gusto per aggiungere scoppiettii e rumoristica a tempo ed in tema con i pezzi, alcune aperture di chitarra miste agli scream estremi riescono anche a dare stacchi aperti e respiro. Una prova maiuscola sotto ogni punto di vista: idee, realizzazione e produzione. Da tenere seriamente d’occhio, un disco originale e riuscito, una band già matura e a suo agio in un non-genere che padroneggia benissimo.

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