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  • I’m Not A Blonde: EP02, la nostra recensione

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    Data di uscita: 10-02-2015

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I’m Not  A Blonde (but I’d love to be Blondie)è il nome di un duo composto da Chiara “Oakland” Castello e Camilla Matley. Con “EP01”, presentato alla fine del 2014, le I’m Not A Blonde hanno dato il via ad un particolare progetto discografico indipendente: nove canzoni divise in tre EP. Da poco hanno pubblicato “EP02”, il secondo capitolo della triologia. Tre brani dai titoli brevissimi (“IF”, “Tudis”, “21”) legati con ironia da trame sottili che conducono all’electro-pop, alla new wawe e al punk dei primi ’90.

Mai troppo arrabbiate ma tutt’altro che melense, Chiara e Camilla si muovono con equilibrio in una dimensione sospesa tra costruzioni armoniche ben definite e strati di suoni finemente articolati. Esecuzione, registrazione e riesecuzione: l’arte del loop. Sonorità dalle atmosfere all’inizio sublunari, d’un tratto richiamate al blue della Terra da un cocktail fulmineo di effetti vocali, synth meccanico e chitarre decise.
“EP02” si apre con “IF”, parabola costruttivista dal refrain accattivante “If I Had Only known That All That Shines Isn’t Gold” che sfocia in un crescendo brillante e compresso. In “Tudis”, ballata morbida e sotterranea, un riff galoppante lascia il passo ad un notturno sintetico e ovattato di sogni in technicolor. E in fine “21”: un ricordo rapido e breve che riporta a luci azzurre di schermi lontani. Sarebbe potuta essere la sigla di chiusura di Discoring, edizione ’85/’86.

Voto: 7,5.

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