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Immaginari battiti di pop

Accade talvolta di imbattersi in gruppi che, senza per forza innovare e rivoluzionare la materia trattata, tirano fuori il disco di cui sentivi il bisogno. In questo senso possiamo prendere il lavoro di debutto dei sardi Love Boat come una vera e propria boccata d’aria fresca, un ricostituente musicale.

Trio composto da due quarti dei Rippers, uno degli ultimi veri gruppi garagepunk della penisola, i Love Boat mantengono il loro aggressivo approccio sixties, diluendolo sapientemente in colorate onde di musicalità che si rifanno direttamente all’epoca dorata del power pop. Le canzoni, con la loro semplicità e l’estrema cantabilità, mantengono vivo l’impulso spontaneo con cui sono state create, distinguendosi per la sconfinata vivacità e la solarità. Un gruppo che può potenzialmente far contenti tutti.

Il debutto in LP è arrivato nel 2008 sulla teutonica Alien Snatch, rinomata etichetta rock’n’roll. “Imaginary Beatings of Love” è un condensato di energia pop, che riassume ed unisce le moltissime influenze in un prodotto tutto sommato originale, facendo muovere le gambe a dovere e lasciando un sorriso sulle labbra. I ragazzi conoscono i segreti del genere e sanno come utilizzarli a proprio favore per vincere la battaglia. Il vero mistero nella faccenda è come questi piccoli gioiellini pop’n’roll non passino in radio ed in circuiti di maggior ricevibilità. Mah.

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