Home > Recensioni > In Flames: Come Clarity
  • In Flames: Come Clarity

    In Flames

    Loudvision:
    Lettori:

Correlati

Hi-Tech Death tools for true headbangers

Un tempo (in compagnia dei conterranei Dark Tranquillity) gli In Flames erano sinonimo di death svedese duro e purissimo, poi il tempo ha biforcato i percorsi delle due band. In questo giorno zero (uno dei tanti, si potrebbe obiettare) la band di Fridén sembra il prodigal son che torna a riabbracciare la madrepatria Svezia indossando il cappello dei cowboy. Abbandonata l’ascia e la fiaccola, si sono atterzzati con shotgun e mitra. Eccole le nuove armi, ecco i nuovi mezzi. Tecnologici e ammodernatisi per seguire le tendenze del mercato che conta (quello U.S.A.), gli In Flames furoreggiano ancora come hanno sempre fatto, e poco importa se i più malevoli preferivano il taglio della gola alle pallottole nel cuore. In qualche modo gli è riuscito di mescolare tutto senza perdere genuinità; in qualche modo la loro indole si è adattata al tempo ed al new trend in modo tale da mettere sostanzialmente d’accordo tanto i loro vecchi fan che i possibili nuovi osannatori delle Fiamme. Si potrebbe slalomeggiare lungo la tracklist con l’intento di sezionare l’album in cerca di pezzi oldstyle, newstyle, ibridi e così via, ottenendo un’autopsia non fallace, ma sostanzialmente iniqua dei meriti oggettivi di questo lavoro. E visto che gli In Flames sembrano ben lontani dal trapasso, lasciamo volentieri ad altri il compito della macabra incisione.
Rabbia, violenza, potenza… il tutto con il giusto tocco di surreale contingenza. Mai domi.

Scroll To Top