Home > Rubriche > Compilation > In quante guise vi amiamo

In quante guise vi amiamo

L’otto marzo.
L’otto e un quarto faccio colazione.
L’otto e mezza sono a scuola.

A parte questo, era la festa della donna.
Vero, accecati dalle di essa celebrazioni ci siamo dimenticati feste altrettanto importanti, come per esempio la festa del pene.


Un tempo qui c’era l’immagine di una panchina a forma di CAZZO, ma Imageshack l’ha cancellata. Io l’ho rimessa cambiando il nome del file in FARFALLINE.JPG. Se domani, aprendo l’articolo, doveste vedere un ERROR 403 sappiate che la colpa è di Imageshack e della sua pruderie, non nostra.

Ma bando alle ciance, si parlava di donne e della loro festa. Già, le donne, una categoria mai abbastanza amata e celebrata, esseri celestiali e indiscutibilmente superiori, muse a cui dovrebbero essere consegnate le chiavi del mondo, protagoniste dei nostri sogni e anche un po’ (ma sempre con grazia e delicatezza) dei nostri incubi, venerate, desiderate, anche un po’ mantecate alle volte.


Sopra: non una donna.

Le donne sono anche (inutile negarlo) il motivo principale per cui andiamo al cinema, insieme alle esplosioni, agli zombie e anche agli zombie. Sono l’unico particolare interessante in film come (citiamo i primi che ci vengono in mente) The Sweetest Thing, Charlie’s Angels o Tutti pazzi per Mary.
Avrete certamente capito dove vogliamo andare a parare, no?


«No?»

E invece no! Stronzi! Credevate davvero che la celebrazione della beltade femminile potesse esaurirsi in una noiosissima parata di foto di Cameron Diaz in bikini?
No, no e ancora no! Perché noi siamo persone meglio. E quindi abbiamo elaborato un sistema informatico accuratissimo, un algoritmo di analisi dei gusti del maschio che ci ha consentito di stilare, con assoluta precisione e possibilità di errore <0,1%, una classifica delle sette tipologie di bellezza, grazia e venustà che più APPEALANO al maschio medio recantesi al cinematografò. E se non siete d’accordo, se volete proporre altre alternative, se pensate che quanto scritto nelle prossime pagine sia offensivo, sessista, immorale, volgare o anche solo completamente sbagliato, be’, non guardate noi ma rivolgetevi a lui.
[PAGEBREAK] 7.
La categoria

L’eroinomane primi anni ’90.

Perfettamente rappresentata da
Wynona Rider.


«IO NON MI SONO MAI DROGATA LO GIURO»

Soprattutto nel film
Dracula di Bram Stoker (Francis Ford Coppola, 1992), quel film dove lei ama Keanu Reeves ma anche Gary Oldman, e alla fine Gary Oldman non le succhia il sangue perché LEI SI DROGA CON L’ERO.


Persino i vampiri hanno degli scrupoli.

Perché ci piace
Perché ha quel fascino tipo «ommioddio non la toccherei neanche con un bastone però se si desse una sistematina un pochino oddio guarda s’è lavata la faccia e ha coperto le cicatrici dei buchi e s’è messa anche un filo di trucco madonna mia quanto è figa in realtà ora le salto addosso» e poi ci provi e lei ti fissa con sguardo stolido perché è fatta come una pigna e tu ne rimani irrimediabilmente colpito e te ne innamori come se non ci fosse più un domani e per sentirti più simile a lei cominci con gli spinelli e poi le siringhe di marijuana e in men che non si dica passi all’uso di eroina e muori pieno di overdòs.


Tipo così.

E alla fine di tutto ciò, lei è ancora in piedi, viva e vegeta, almeno fino al prossimo ottobre nella East Coast.
[PAGEBREAK] 6.
La categoria

«Ommioddio, VEDO IL MIO PENE IN TRASPARENZA».

Perfettamente rappresentata da
Milla Jovovich.


«Ti piacerebbe essere al posto di quel marsupio»

Soprattutto nel film
Million Dollar Hotel (Wim Wenders, 2000), quel film talmente brutto che personalmente l’ho visto al cinema il giorno della sua uscita perché c’era Bono e Milla e Roth e Mel e altri attori con poche sillabe e l’ho dimenticato appena uscito dal cinema, per ricordarmene solo ORA cercando su Wiki la filmografia di Milla Jovovich per cercare in quale dei suoi film lei abbia raggiunto l’apice della sua magrezza.

Perché ci piace
Perché


«Hai acendino belo uomo maschio?»

per quanto compiere l’atto dell’ammòre con lei sia sicuramente un’operazione spigolosa e poco ergonomica, è proprio questo dolore di spigolo a rendere l’atto (notate la struttura circolare di questo periodo UMBERTO ECO MI FA LE PIPPE) affascinante e coinvolgente.
Oltretutto, non capita tutti i giorni di scoparsi una radiografia del proprio pene.


Tipo così, ma non rotto.
[PAGEBREAK] Bonus track
La categoria
Ne ho viste tante da raccontar…

Perfettamente rappresentata da
Angela Lansbury.


ARF.

Soprattutto nel film
Murder, She Wrote (2.000 a.C. – 10.000 d.C. o fino al completo sterminio della razza umana), quel telefilm in cui lei va nei posti e la gente muore e lei scopre chi ha morto la gente e alla fine tutti ridono.


Sopra: OMG allora Paul McCartney è davvero morto!

Perché ci piace
Domanda superflua. Allora chiediamoci anche perché il Sole sorge a est, perché il giorno e la notte si alternano o perché due più due fa quattro.
Angela Lansbury è semplicemente l’essere vivente con più carica erotica dell’intero globo terracqueo, un tale concentrato di ormoni, fascino, sensualità e aggressività da gattina in calore che è impossibile non perdere la vista dopo una maratona di quindici ore di puntate della Signora in giallo.
Almeno, un mio amico l’ha fatto e gli è successo proprio così, solo che poi è morto.


«AAA single trentenne cerca CONAN IL BARBARO per farsi da lui ingravidare. Astenersi perditempo e LO SCERIFFO AMOS»
[PAGEBREAK] 5.
La categoria
TETTE.

Perfettamente rappresentata da
Salma Hayek.


TETTE.

Soprattutto nel film
TUTTI.


TETTE.

Perché ci piace
TETTE?


TETTE!
[PAGEBREAK] 4.
La categoria

«Voglio insegnarti il sesso anale»
«Cos’è il sesso anale? Poi mi dai un succo di frutta?»

Perfettamente rappresentata da
Audrey Tautou.


«Hi hi, che carino! Che buono il frullato! Che buffa quella cosa che ti penzola tra le gambe!»

Soprattutto nel film
Le fabuleux destin d’Amélie Poulain (Jean-Pierre Jeunet, 2001), quel film dove lei fa un sacco di cose buffe e bizzarre e spesso non capisci dove voglia andare a parare però è tutto così buffo e bizzarro ma anche romantico e colorato e surreale e dolce dolcioso e poi lei ha due grandi occhioni teneroni che ti verrebbe voglia di veder sempre spalancati a bere la luce del sole che splende sul romantico selciato di Montmartre e a nutrirsi del mondo e delle sue meraviglie con i suddetti occhioni sempre sgranati oddiooddio come mi piacerebbe farglieli sgranare ancora di più oddioddio quanto è JIGGLYPUFF!


Sopra: bentornato, amico caro.

Perché ci piace
Perché non c’è modo migliore per farle sgranare ancora di più gli occhioni che INSEGNARLE CHE COS’È IL SESSO ANALE.


«Ooooh!» *sflup*


[PAGEBREAK]
[PAGEBREAK] Bonus track
La categoria

La riccona viziata che prova a essere sexy ma non riuscirebbe a far venire un’erezione a un obelisco.

Perfettamente rappresentata da
Indovinate.


«Chiamato?»

Soprattutto nel film
Ma come, non sapete già tutto sui film di Paris Hilton?

Perché NON ci piace
Perché è alta, bionda, magra, abbronzata, provocante, spesso semibiotta.


Sopra: uno sguardo intelligente.

È diventata famosa grazie a un video porno, quindi LE PIACE IL CAZZO e non ha alcuna vergogna ad ammetterlo. È una party girl selvaggia e propensa alle sbronze, e ogni tanto non disdegna di leccare una passerina.
In pratica, DOVREBBE ESSERE la donna ideale di tutti noi.
E invece?


E invece ti odio, puttanella viziata, e spero che tu muoia.

Ti amo, Paris Hilton.
[PAGEBREAK] 3.
La categoria

Minorenne per sempre.

Perfettamente rappresentata da
Natalie Portman.


«Giuro, HO LA PATENTE!»

Soprattutto nel film
Léon (Luc Besson, 1994), quel film dove c’è Jean Reno che ammazza della gente, Dracula che fa il poliziotto dell’antidroga e Natalie Portman che fa la prostituta.
Ed è effettivamente minorenne.

Perché ci piace
Questa è Natalie Portman in Léon:


ARRRRRRRRRRR.

Questa è Natalie Portman in Mr. Magorium (Zach Helm, 2007).


ARRRRRRRRRRR.

Guardatela: sempre uguale, sempre stupenda, OH TU! bellezza senza età, OH TU! adorabile fanciulla che non invecchia mai, OH TU! perennemente eternata nel tuo corpo di PROSTITUTA DODICENNE, OH TU! unico motivo per cui valga la pena guardare i nuovi Star Wars, OH TU! che ispiri tenerezza e pensieri impuri, amore e carnalità, carezze e sesso selvaggio appesi a testa in giù nello sgabuzzino dietro la lavanderia, OH TU! sul cui pancino ben tornito vorremmo poter mangiare amarene intinte nel brandy, OH TU! insieme a cui vorremmo poter guardare i Teletubbies e ridere di un riso cristallino e innocente. OH TU!


OH TU, cazzo. PROPRIO TU.
[PAGEBREAK] 2.
La categoria
La stramboide.

Perfettamente rappresentata da
Uma Thurman.


TUTTO CIÒ NON DOVREBBE PIACERMI AFFATTO, È SBAGLIATO, SBAGLIATO!

Soprattutto nel film
Uno a scelta tra Dangerous Liaisons (Stephen Frears, 1988) e Henry & June (Philip Kaufman, 1990). I quali non sono ASSOLUTAMENTE due film in cui lei compare nuda.

Perché ci piace
Perché ha gli occhi di uno squalo martello, il nasone, le spalline strette e i fianchi magri magri secchi secchi.
Eppure sprigiona più carica erotica lei con un battito di ciglia che provoca un terremoto in una farfalla a Los Angeles di tutte le Hilary Duff e sciacquette insipide di tal fatta di questo mondo.


Erp.

Ebbene sì, non ci sono battute né cazzate né iperboli né riferimenti alla cacca, al membro maschile o alla blasfemia nelle righe qui sopra.
Perché a Compilation prendiamo molto seriamente certi argomenti, e non ci piace che ci si scherzi. Perché noi amiamo le donne e il loro fascino e odiamo chi lo banalizza e lo riduce a semplice oggetto di trastullo, dimenticando che la vera bellezza sta in uno sguardo intenso, in un paio di labbra carnose, in un cervello sopraffino e più in generale in quell’indefinibile nonsoché che altro nome non può avere se non CHARME. Quello charme che solo le grandi donne hanno, che le bambolone ipertrofiche da MTV non sanno neanche dove stia di casa e che Uma Thurman gronda da ogni poro. Grazie, Uma Thurman, e grazie a voi, donne belle, intelligenti e fascinose, perché siete VOI a rendere migliore il mondo. Grazie di cuore, grazie davvero.
*si inchina, piangendo e ringraziando il signore per l’esistenza delle donne*


Sopra: charme.
[PAGEBREAK] 1.
La categoria

Scarlett Johansson.


«Io?»

Perfettamente rappresentata da
Scarlett Johansson.


«Io!»

Soprattutto nel film
Scarlett Johansson.


«E tu, baby»

Perché ci piace
Scarlett Johansson.


«Noi…»

Scarlett Johansson.

Scroll To Top