Home > Recensioni > In The Woods…: Heart Of The Ages

Una boccata d’aria fresca

Gli In The Woods… nascono da una costola dei Green Carnation, accantonati poi fino a quando Tchort non ne ha ripreso le redini con “Journey To The End Of The Night”. Green Carnation doveva essere il progetto dei fratelli Botteri (chitarra e basso), progetto che si è poi concretizzato appieno solo con la nascita degli In The Woods… nei primi anni ’90. Lontani da una forma musicale precisa, si sviluppano da robuste radici black metal affondate proprio in quell’”HEart Of The Ages” che non ne ha compromesso la crescita, ma che si è lasciato assorbire nel tempo come elemento non vincolante. Guardando questo punto di partenza non si riuscirebbe a indovinare che cosa avrebbero inventato in futuro, anche se il debut ha tutte le carte in regola per essere un classico del genere e non; black metal fantasioso (!), complesso non strumentalmente quanto strutturalmente, forma canzone di ampio respiro, escursioni in territori psy-rock, un cantato – pulito – così potente che riesce ad essere allo stesso tempo coinvolgente, stonato, evocativo ed estremamente emozionante, contrapposto ad assurdi e sgraziati scream à la Burzum. Tutto questo trascendendo dal black metal, senza tirar fuori dal sepolcro le solite quattro ossa ingiallite, ma fantasticando sull’uomo, sulla natura e sullo spirito, in modo costruttivo e non nichilista, respirando la saggezza al muschio che si trova solo nella tranquillità di un bosco. L’unico difetto è nella prolissità, gradita nei pezzi migliori, pesante nelle canzoni meno ispirate, che trasudano ancora personalità ma mostrano il fianco all’ascoltatore, che potrebbe non essere pronto nemmeno dopo aver superato la curva di apprendimento. La prima passeggiata tra gli alberi è comunque di quelle che non si dimenticano, già da qui i norvegesi iniziano a tessere la propria filosofia musicale e non, riuscendo a trascendere finalmente dalla propria nicchia, conquistando al primo colpo una posizione unica e difficilmente eguagliabile nel panorama musicale moderno.

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