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Incontro con i Deproducers: il terzo capitolo del progetto DNA che unisce la musica alla scienza

Il 28 marzo presso gli spazi di Music Production in via Argelati, 33 a Milano si è svolto l’incontro dei Deproducers con la stampa.

Più che una semplice conferenza è stata una presentazione del progetto al quale quattro leggende della musica italiana (Vittorio Cosma, Riccardo Sinigallia, Max Casacci e Gianni Maroccolo) hanno collaborato con l’AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro). Il frutto della ricerca è il disco intitolato DNA, in uscita il 5 aprile per Ala Bianca Group e Al-kemi Records e distribuito da Warner Music Italy accompagnato dalla serie degli spettacoli che coniugano la musica con la scienza. Oltre al professor Telmo Pievani (filosofo ed evoluzionista) che ha scritto i testi il progetto vede anche la collaborazione con Simone Filippi sulla batteria e Marino Capitanio per la parte visual.

DNA è il terzo capitolo del progetto, preceduto da Planetario (uscito in 2012 in collaborazione con l’astronomo Fabio Peri) e Botanica (2016, in collaborazione con Stefano Mancuso, fondatore della neurobiologia vegetale).
Iniziamo l’incontro dalla breve introduzione di Vittorio Cosma, uno dei quattro pilastri del progetto Deproducer che ringrazia Toni Verona dell’Ala Bianca per aver creduto in un Progetto che sulla carta sembra abbastanza ardito: fare musica strumentale con una parte scientifica recitata sopra e all’AIRC rappresentata da professor Pier Paolo Di Fiore, ricercatore sul campo di oncologia ed il consulente scientifico del progetto.
Così spiega Cosma le origini del progetto: Mi piaceva capire cosa si può fare di nuovo, dove si può arrivare con la ricerca e ho coinvolto i miei amici. Non volevamo fare musica astratta ma cercavamo una cosa esterna a noi che ci avrebbe messi tutti d’accordo. Abbiamo deciso di parlare di qualcosa di oggettivo: la scienza. Poi abbiamo pensato: perché non coinvolgere la scienza direttamente, cosi abbiamo invitato a collaborare Telmo Pievani che è diventato il nostro frontman. La sfida di DNA era di spiegare i concetti come evoluzione della vita sulla terra.

Come spiega Pievani: Ciascuno dei brani è nato intorno a un concetto scientifico. Ci siamo incontrati nello studio di registrazione per parlare di questi concetti, del DNA, delle mutazioni, del cancro. I brani non sono nati come colonna sonora per il testo ma come illustrazioni. Tra le sessioni in studio e le prove generali dello spettacolo è nato un amalgama di questi tre linguaggi: le musiche, i miei testi e le grafiche di Marino Capitanio. La ricerca scientifica fa parte della cultura e del nostro patrimonio, ci piacerebbe che fosse fruita come teatro o musica.

DNA ruota intorno ai concetti come errore in quanto forza generativa che porta all’evoluzione, ma anche alle mutazioni pericolose come il cancro e vuole rendere quei temi più fruibili dal pubblico più vasto, che di solito viene a vedere lo spettacolo incuriosito dai singoli percorsi dei quattro membri.
Durante l’incontro abbiamo la possibilità di sentire in anteprima due dei otto brani del disco, L.U.C.A. Last Universal Common Ancestor il primo singolo accompagnato dal video e Storia Compatta Della Vita suonato dal vivo dal collettivo.
In arrivo gli spettacoli dal vivo, al momento le date confermate sono: il 9/04 a Brescia, il 11/04 a Roma ed il 18/05 a Mantova.

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