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Finniche fanciulle

Già note in ogni angolo della Finlandia, le cinque vantano un curriculum più che rispettabile: nove anni di attività, disco di platino con l’album d’esordio e due tour ad aprire per i Nightwish.

“A Way Away” si compone di dieci brani pescati in modo piuttosto eterogeneo dai lavori precedenti, con testi riadattati in inglese dalla leader Jonsu.
È questo cambiamento di lingua la chiave di volta che – nelle intenzioni dell’etichetta – vorrebbe aprire alle Indica le porte del successo e della fama a livello mondiale.

Nel disco un discreto numero di tracce lente e melodiche è ben amalgamato con pezzi più aggressivi; violino e clarinetto suonati dalle stesse Indica (anche nei live) a dare maggior profondità al sound e a testimoniare il loro esser musiciste prima che facce da copertina.

Produzione, etichetta e passato live possono portare decisamente fuori strada.
Appurato che la band non è da Nuclear Blast, che il loro genere è pop-rock e che con i Nightwish hanno relativamente poco a che fare, si può iniziare ad apprezzare lo stile delle Indica.
Valide musiciste (pur non avventurandosi in particolari virtuosismi… d’altra parte è pop-rock!), propongono tracce ben assortite in cui trovare sia l’anima più onirica che quella più diretta e rock, in un disco scorrevole e ben prodotto.

Pro

Contro

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