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Da triturare durante l’uso

Era da un po’ di mesi che nei vari social network girava il video di “Giugno”, track che preannunciava l’uscita del nuovo album degli Indigo. Mentre la curiosità cresceva ci si chiedeva come sarebbe stato il lavoro in studio. Sì è vero, è rock italiano, ma ben fatto, soprattutto nelle ricerce di nuove emozioni sonore.

Le sfumature più importanti arrivano dalle chitarre che accettano ben volentieri le lusinghe di quel sound che ha portato alla ribaltà gruppi musicali come i Foo Fighters. Le track, tutte graffianti e decise, non lasciano da parte la loro grinta anche quando il testo racconta di sentimenti più intimi.

Un trio toscano che riempie di rock ogni singola particella presente nell’aria intorno a noi.
Se vogliamo impersonare la parte del più infimo tra tutti gli avvocati del diavolo, si avverte nel cantato la difficoltà di trovare la musicalità delle parole italiane adeguate a questo genere che dà il meglio di sé soprattutto con la lingua inglese.

Un album da triturare per tutta l’estate, stagione che stiamo aspettando da troppo tempo come del resto queste nuove gradevoli sfumature degli Indigo.

Pro

Contro

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