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    Infernal Poetry

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Reparto neurodeliri

WARNING: THIS IS NOT A CONVENTIONAL METAL REVIEW

Di solito si dice che il vero obiettivo di una band che voglia durare nel tempo sia raggiungere un sound personale, un carattere artistico distintivo, un trademark in grado di farla elevare sulla massa informe delle band da quindici-minuti-di-celebrità. Che poi, diciamocelo, la celebrità nella musica dura è un concetto quantomeno relativo.

Ecco: gli Infernal Poetry, celebri, non lo saranno mai. Perché loro, l’obiettivo, l’hanno pure superato, e non di poco. Occhio: non nel senso che qui si parli di capolavori assoluti: piuttosto perché se già la loro musica era immediatamente identificabile, ora pare che la band marchigiana abbia scientemente deciso di sposare l’espressione pura, di rendere la musica una pura…conseguenza. L’avaria del sistema nervoso del titolo, probabilmente, è una resa incondizionata alla perdita di ogni vincolo. Una specie di dichiarazione consapevole di astrazione finale dalla realtà. E quando ci si offre all’altrove, quando si decide di tirarsi fuori e lasciare che parole, forme, emozioni sgorghino libere il risultato non può che essere una specie di deragliante discesa agli Inferi. Salvo scoprire, poi, che gli Inferi, magari, non esistono. Ed è tutta un’enorme proiezione inafferrabile della nostra psiche. Gli Infernal Poetry, questo viaggio, paiono averlo fatto. E sono tornati a raccontarcelo. È assolutamente secondario, quindi, soffermarsi sul fatto che la band sia o non sia, ancora, un gruppo death metal, sul fatto che l’album ogni tanto sia monoliticamente cervellotico, sui testi corrosivi e sullo humor nero disincantato e affilatissimo. Perché se ascolterete quest’album, sarà come essere andati in overdose da pillola rossa. Quella di Morpheus. E tanti cari saluti al Bianconiglio.

RILASSATI. ASCOLTA. PERDITI. REPEAT.
Avete presente lo squid di “Strange Days”. Ecco quello era l’obiettivo. Raggiunto? Non raggiunto?
Non so. Non ricordo. Vedetevela voi. Non lo voglio sapere. Io non lo so. Io non lo so. ERJKDS@#$.

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Contro

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