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Inschemical: La Ricerca, il nuovo disco brano per brano

 

Eccovi il primo lavoro ufficiale firmato Inschemical. Un esordio calabrese che abbraccia l’attualità discografica main stream, di quel pop contaminato di rock a tratti fortemente alternativo e spesso schierato a favor di popolo, soprattutto nelle tematiche affrontate. Un sound grintoso e morbido di dinamiche come di evoluzioni, un ascolto deciso che si chiude in un respiro lento di pacata riflessione con il brano orchestrale “La Ricerca”. Disco eponimo che contiene 8 inediti che oggi vedono la luce per mano della B Music Records. Nel consueto zoom di LoudVision eccovi il disco raccontato brano per brano dalla loro stessa penna.

Inschemical, “Inschemical” brano per brano

Affine Al Mio Tempo

È il brano di apertura dell’album, parla della relazione tra il tempo e lo scorrere degli eventi, di quanto il tempo sia importante nella vita, di quanto influisca nelle scelte e di conseguenza nella maturità della persona, di quanto aiuti a crescere. Tra la prima e la seconda strofa spicca la maturità acquisita nell’aver compreso quanto si rischi a “perdersi nei propri spazi” cercando di “inseguire il tempo” anziché lasciarlo correre come per natura ed assecondarne gli eventi. Il brano apre con un imponente riff di basso, strofe con riff di chitarra semplici ma sostenuti e ritornello che richiama melodie con tinte gotic.

La Spirale Senza Fine

È una riflessione, spesso in forma metaforica, sulla guerra. La strofa iniziale racconta le cause più comunemente conosciute come motivazioni/giustificazioni alla nascita di una guerra. la seconda strofa si rivolge alle alte cariche (…che nello special del testo verranno poi definiti come quelli che “puntano il dito”) , i quali nonostante abbiano vissuto periodi di fame (a causa delle guerre pregresse), riescono sempre a rifilarci una nuova e futile motivazione per fare guerra. L’intro con arpeggio di chitarra tende a richiamare effettivamente gli anni in cui canzoni sulla guerra nel genere rock/metal se ne scrivevano molte di più rispetto ad oggi, i riff a seguire hanno l’intento di dare una sorta di continuità quasi estenuante e ripetitiva alla musica.

Un Nuovo Inizio

Questo brano è il singolo di lancio dell’album. Tratta una tematica sociale molto importante ma di cui si parla ben poco. La difficile vicenda di un padre single a cui viene tolta la possibilità di accudire il proprio figlio. Nella prima parte del testo il padre riflette sulla spiacevole situazione, nella seconda strofa evince la perseveranza dello stesso, che sarà la chiave di apertura per il lieto ritornello. l’apice della storia si raggiunge nello special del testo, nella sua “nuova luce” e nel suo “nuovo inizio”. La musica di questa song, nonostante il riff acceso del pre-chorus, ha forti lineamenti pop, ma conserva il sound alternative!

Allegoria Di Un Giorno

In ordine di tempo questo è uno dei primi (insieme a “buio”) tra i vari brani che abbiamo composto nella prima fase Inschemical. Musicalmente parlando, e contrariamente a quanto ci si aspetta dal testo, questo brano scorre molto rapidamente. Si parla della rabbia comune, quella di ogni giorno, quella che può nascere da un evento negativo qualsiasi, come i “pensieri che oscurano il cielo” dovuti alla negatività assimilata dagli altri. anche in questo testo, esattamente nella seconda strofa, vi è una piccola riflessione su quanto nella vita possono offrire il tempo ed il destino in termini di scelte. Il ritornello è un ritorno alla normalità, il lieto fine col “sorriso al tramonto”, il tutto grazie ai pensieri positivi.

Buio

La storia di Buio rappresenta il totale dissenso verso tutto quello che ci circonda. È preferibile il buio alle ombre, se queste devono essere il risultato di emozioni messe fuori al sole dall’istintiva ragione e non dalla spontaneità dei sentimenti; è preferibile il buio alla felicità, se questa dei giorni d’oggi puoi comprarla come vuoi! La struttura musicale di questo brano è molto originale, esce dagli schemi e ha un forte impatto sonoro tra la strofa e il ritornello.

La Favola Sbagliata

È senza dubbio il testo più triste e forte (in termini di tematica di interesse sociale) dell’album. il racconto in prima persona di una bambina vittima di abusi. La favola sbagliata per l’appunto, quella che non si dovrebbe mai raccontare, quella che rischia di lasciare il ricordo indelebile “sbagliato” nella testa di un adolescente, la triste storia resa ancora più complicata dal fatto che rimane nella memoria e non va più via. La cadenza musicale sui versi ha un andamento tale da richiamare una sorta di nenia, una canzoncina da far addormentare i bambini. il resto del brano è supportato da una musica alquanto aggressiva, in particolare nello special.

Controinformazione

Il brano per Peppino. lo abbiamo dedicato a lui, a Giuseppe Impastato, vittima della mafia. lo abbiamo fatto con la consapevolezza che il 2018 è l’anno dei 40 anni dalla sua morte. lo abbiamo fatto affinché il suo ricordo continui a rimanere vivo.

La Ricerca

Questo brano è stato inserito come ultima traccia del disco ed è stato concepito quando il resto del disco era ormai pronto. parla della ricerca della felicità personale. il ritornello nello specifico è un incitazione a guardare avanti, a cercare il proprio “io felice” anche altrove, ma solo dopo aver guardato bene tra ciò che ci circonda. la parte melodica de la ricerca è strutturata con pianoforte e archi.

 

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