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Insettoni alieni!

“La Federazione è regolata da un’autorità suprema: la violenza,
da cui dipende ogni altra autorità” – Lt. Jean Rasczak

Nome?
: I mostri di cui parliamo oggi sono chiamati genericamente Aracnidi, o se preferite Insetti. Successivamente andremo più nello specifico e scopriremo alcune piccole varianti e sottospecie. Per fare i fighi però, in generale ci avvaleremo del termine utilizzato in lingua originale, ovverosia “Bugs”. Incredibile come fa figo dire Bugs, no? Bugs… che figata.

Chi gliel’ha dato?: Noi umani. Siamo nel futuro, nel XXIII secolo. Grazie alla tecnologia siamo riusciti ad esplorare diversi pianeti e galassie. Uno di questi pianeti, Klendathu, è popolato da queste bestie schifose che noi abbiamo chiamato “Bugs”. O, quando vogliamo fare i sofisticati, “Arachnids”. Figo, eh?

È colpa degli americani?: Americani… Tentiamo di capire cosa accadrà al nostro mondo rotondo che gira che gira e che mai si fermerà in questi prossimi 200 anni. Noi siamo qui — data astrale 2010 — tutti spaventati dai Cinesi. In realtà, le vere forze da tenere sotto controllo sono quelle sudamericane. L’Argentina diventerà una potenza economica e militare gigantesca. Questo, stando a mie illazioni tutte da provare, sarà possibile grazie a uno e un solo prodotto: le telenovele. Sapete com’è, no? Si fanno con poco, vendono bene, lobotomizzano la gente… Insomma, fra poco tutti saranno schiavi delle telenovele e i perfidi magnati argentini faranno talmente tanti soldi che conquisteranno il Nord America tutto. L’unione delle Americhe cambierà irrimediabilmente le carte in tavola. Si abbandonerà la ormai logora e abusata democrazia e si passerà a una pimpante quanto dinamica dittatura militare istituita dai Veterani (i militari più eroici sopravvissuti a quella scaramuccia che sarà la guerra tra Sud e Nord America). Verrà fondata la Federazione (Citizen Federation) che governerà tutto e tutti. La capitale del nostro nuovo bellissimo Mondo sarà Ginevra e la città più grande e popolosa sarà Buenos Aires, conosciuta anche come The Latin Paradise. Il mondo si dividerà in due: da un parte i Civili, dall’altra i Cittadini. Per spiegare in cosa risiede la differenza tra Civile e Cittadino, utilizziamo le parole del testo di studio fondamentale in uso in tutte le scuole della Fedarazione: “Un cittadino si assume personalmente la responsabilità della sicurezza dello Stato e lo difende con la propria vita. Un civile no”. Tutti nasciamo Civili. Se vogliamo poi far parte della Federazione, essere parte integrante dello Stato, dovremo “fare la nostra parte”, ovvero arruolarci. Una volta terminata la carriera militare, dopo solo due anni di allegro addestramento, potremmo dirci Cittadini e avvalerci anche noi dei nostri fondamentali diritti. I civili insomma, saranno un’inutile zavorra per la Federazione. Ma non disperiamo: chi verrà colto in fragranza di reato (tra cui, ricordiamo, va citato anche il parlare male dell’esercito) sarà immediatamente condannato a morte. Le esecuzioni saranno trasmesse, per il sollazzo del pubblico, in prima serata sull’organo ufficiale della Fedrazione: il Federal Network, l’unico e bellissimo canale televisivo che avrà l’importante compito di tenerci informati.
La Federazione ovviamente avrà giuste mire espansionistiche. Si tenterà di colonizzare anche il pianeta Klendathu, edificando all’interno della A.Q.Z., acronimo per Arachnids Quarantine Zone. Ma questi stronzi di Bugs la prenderanno male e stermineranno i nostri cari amici Cittadini colonizzatori. Non contenti, decideranno anche di attaccare noi sulla Terra. Per cui sarà nostro giusto compito — scusate il francesismo — spaccargli il culo. In definitiva direi che sì, è colpa degli americani…

Filmografia essenziale: Parliamo di tre film, una serie animata e tanti videogiochi. Mi sono risparmiato — visto che anche se non sembra ho una vita sociale — sia la serie (che sembra comunque essere di rara bruttezza) che i videogiochi.
Il primo film, “Starship Troopers”, quello ispirato dal libro omonimo di Robert Anson Heinlein, è del 1997 ed è diretto da Paul Verhoeven. Inutile dire che è il migliore della serie. Brevemente: attraverso tre ragazzi, un fante, una pilota e un sensitivo, seguiamo l’evolversi della First Bug War, fino alla nostra inevitabile vittoria raggiunta sul Pianeta P.
Il secondo, “Starhip Troopers 2: Hero Of The Federation” è diretto da Phil Tippet, con il ridicolo budget di 7 milioni di dollari (contro i 100 dell’originale). Un manipolo di soldati rimane bloccato in attesa di soccorso in un avamposto militare, la Torre Hotel Delta 1-8-5. Assediati dai Bugs, verranno a conoscenza a loro spese di un nuovo tipo di minaccia aliena. Tra i tre, il più debole e quello più fuori continuity.
Il terzo, “Starship Troopers 3: Marauder” è fondamentalmente il vero seguito del primo. Diretto da Edward Neumeier, sceneggiatore delle pellicole precedenti, narra la Second War Bug, iniziata 5 anni dopo gli eventi narrati nel primo film della serie. Torna ad essere protagonista John Rico e con lui l’attore che lo intepreta, Casper Van Dien.
Per completezza, la serie animata, “Roughnecks: Starship Troopers Chronicles”, è datata 1997 e racconta — in 36 episodi — di una lunga serie di campagne militari intraprese dai fanti agli ordini del Tenente Rasczak (nel primo film interpretato magnificamente dal grandioso Michael Ironside).

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Procediamo ora andando a vedere quali sono realmente le forze in campo in questi film. Da una parte i Buoni e dall’altra i Cattivi. Cominciamo dai buoni…

Organigramma dell’esercito: l’esercito è molto molto semplice. Una volta fatto il giuramento, verrate selezionati in vase alle vostre capacità e a quanto dimostrato a scuola. Partono quindi due lunghi anni, in cui verrete preparati per entrare a fare parte dei seguenti corpi:
1) Fanteria: “Merce fresca per il tritacarne”. Soldati semplici che vengono mandati a combattere contro i Bugs corpo a corpo.
2) Aviazione: Ci sono svariate mansioni: dal pilotare le navicelle a sparare cannonate laser ai meteoriti che i Bugs ci scagliano contro. Siete comunque un po’ dei fighetti, avete una pettinatura accazzo, ma avete anche un’infarinatura di combattimento corpo a corpo.
3) Giochi & Teorie: i cervelloni, l’intelligence militare. Molto probabilmente siete dei sensitivi (riuscite a leggere il pensiero e comandate psichicamente forme di vita inferiori).

E ora, i simpaticissimi cattivi.

Organigramma dei Bugs: Come si diceva all’inizio, Bugs è un nome non patricolarmente specifico, ma non è che possiamo andare troppo per il sottile. Tutto ciò che deambula e ha più di due gambe, va eliminato senza se e senza ma. Ma per amor di discussione, andiamo a vedere nello specifico quali sono le varie sottospecie dei Bugs e i vari modi con cui è possibile sconfiggerli.

Kamikaze Bombardier Bug: di base si tratta di un Armadillidium Vulgare, detto anche insetto palla o — nel sud Italia — Cazzolla. Avete presente no? Quelle schifezze che se li tocchi si chiudono a palla. Ecco. Quella roba lì. Quegli alieni sono molto più grandi (la “palla” può raggiungere un metro di diametro) ed esplodono. La Second Bug War è una guerra di trincea, per cui i Kamikaze Bombardiers sono molto utili. Scagliati a manazza da qualche insetto più grande da molto distante, una volta atterrati nelle trincee, si schiudono e poi detonano uccidendo militari a uso ridere.
Come si sconfigge: si possono colpire al volo, tentando di mandarli il più distante possibile da dove si è. Si può sparargli una decina di chili di munizioni addosso prima che si schiudano. Ancora, in quei momenti di eroismo che delineano un vero fante dello spazio, ci si può buttarci sopra, assorbire con il proprio corpo l’esplosione, risparmiare la vita dei propri commilitoni, ma morire in modo brutto brutto.

Warrior Bug: l’insetto base, il più comunue e il più numeroso. Alto più o meno due metri e mezzo, è dotato di quattro zampe ad artiglio che utilizza per trafiggere corpi. Ha una testa stretta e allungata e due fauci gigantesche con cui strappa membra e capocce. Sopra le testa ha altre due piccole antenne appuntite con cui si orienta e, nel caso, trafigge le proprie vittime. Si riproduce in gran numero (non si sa come) e non è particolarmente intelligente. Il suo esoscheletro è estremamente resistente e, anche se privato di una o due arti, il Warrior Bug rimane molto pericoloso. Ha un cervello piccolissimo, cosa che lo rende un avversario ancora più temibile: non ha paura di nulla e persegue il suo copo — l’eliminazione degli umani — con una ferocia e una convinzione senza pari.
Come si sconfigge: il metodo più sicuro è scagliare bombe a vanvera dall’alto, grazie a un mezzo dell’aviazione. Se avete però la sfortuna di essere un soldato semplice e di trovarvi di fronte a un Bug, sparate fortissimo tentando di colpire il sistema nervoso.

Flying Bug: Immaginate un Bugs dotato di ali simili a quelle di una libellula e di un pungiglione nella parte posteriore. Le ali sono molto sottili e taglienti per cui, nel caso di volo radente, abbassatevi. Può tagliarvi la testa. Solitamente però il Flying Bug scende in piacchiata, vi prende al volo con le fauci e poi vi finisce con il pungiglione.
Come si sconfigge: con il più classico dei Budda-Budda-Budda!!!

Plasma Bug: del tutto simili ai comuni scarafaggi, ma grandi più o meno come una balena. Parliamo di 10 metri di lunghezza per 4 di altezza. I Plasma Bugs sono particolarmente insidiosi. Sparano un acido verde dalle proprie antenne capace di dissolvervi in pochi secondi, una loro zampa è tranquillamente in grado di spiaccicarvi al suolo e inghiottirvi in un solo boccone non è certo un problema. Oltre a questo hanno altre due mosse speciali: sparano vagonate di plasma dal sedere (una scarica di plasma può bastare da sola a far saltare una navicella spaziale da 500 tonnellate) e soprattutto scagliano meteoriti contro la Terra. Questa va spiegata: Klendathu, il pianeta dei Bugs, orbita in un sistema di stelle gemelle le cui violente forze gravitazionali producono una riseva pressoché infinta di meteoriti. Gli scarafaggioni per cui, non fanno altro che prendere questi meteoriti e scagliargli violentemente contro di noi. Fortunatamente abbiamo navi spaziali pronti a qualsiasi evenienza, ma — date retta — essere colpiti da un meteorite non è bello. Il casus belli della First Bug War è proprio l’annientamento di Buenos Aires: più di 9 milioni di morti con un solo lancio.
Come si sconfigge: non è facile. Dovete saltargli sulla schiena e, mentre lui si dimena a più non posso, sparare con il vostro fucile d’ordinanza fino a perforargli l’esoscheletro. A questo punto potete tranquillamente sganciare una granata al suo interno. Ed il giuoco è fatto. Utile anche colpirlo nel sedere con un bazooka mentre sta caricando del plasma.

Scorpion Bug: Scorpioni giganti in grado di sparare plasma dalla coda. Ovviamente non si fanno problemi a mordere, pestare, sbranare, distruggere e tutta una serie di cose poco educate.
Come si sconfigge: sono gradite bazookate o granate.

Control Bug: I Contol Bugs sono degli insetti che ricordano in qualche modo delle formiche. La loro particolarità è quella di prendere possesso di un corpo umano. Funziona così: vi entra in bocca un Bug, vi uccide per poi prende possesso del vostro corpo e del vostro cervello, mettendovi in comunicazione telepatica con gli altri della vostra zozza razza. Dato però che il vostro corpo è morto, cominciate un po’ a marcire. Emettete un odore rancido, vi si sciolgie la musta (a.k.a. la fazza) e vi cadono gli arti. I Control Bugs solitamente prendono possesso di corpi umani piuttosto fighi e attirano altri umani facendo leva sulla più micidiale delle armi: la cara e vecchia gnocca. Se siete in un avamposto militare — diciamo così a caso, la Torre Hotel Delta 1-8-5, e una sconosciuta gnocchissima e ignuda vi abborda dicendo cose come “vorrei tantissimo farti l’amore come se non ci fosse un domani”, diffidate. Il contagio avviene per via orale: un infettato vi si avvicina e vi “vomita” in bocca un control bug che prende possesso del vostro corpo. Una volta all’interno del corpo, il Control Bug cresce e figlia altri piccoli Control Bugs che servono appunto a infettare più persone possibili. Sono in grado di utilizzare il cerevello dell’ospite per farlo comunicare con i propri simili nella loro lingua.
Come si sconfigge: in sé non sono fortissimi: i Control Bugs fuori da un corpo umano, soprattutto se giovani, si possono tranquillamente schiacciare con uno scarpone d’ordinanza. Quelli maturi sono alti più o meno mezzo metro, ma basta una mazzata ben assestata per spiaccicargli. Il problema è che sono veloci e piccoli e che tendono a infilarsi nel primo pertugio che trovano libero (solitamente, come già detto, preferiscono quello orale). Quando sono dentro a un corpo umano possono essere riconosciuti dai sensitivi tramite contatto. Altro indizio per capire se qualcuno è infettato, è controllare che non gli stia sciogliendo la musta o andando a male qualche estremità, tipo le dita. Comunque anche se non siete sensitivi e non prestate attenzione a cose come dita marce o muste sciolte, non è difficile beccarli: gli infetti si comportano come dei dementi regrediti a 5 anni d’età con un appettito sessuale clamoroso. Un umano infettato da Control Bug muore, al solito, se sparato forte. Mirate alla fazza.

Brain Bug: Il cervello delle operazioni militari degli alieni. Il Brain Bug è una sorta di schifezza informe grassissima dai grandi poteri telepatici. Comunica con tutti le altre sottospecie di Bugs e coordina gli attacchi contro noi fieri umani. Non solo! Grazie a una sorta di cannuccia uncinata posta sopra la bocca, è in grado di ciucciare il cervello delle proprie vittime e di assorbirne i ricordi. Riesce anche a emettere un ultrasuono talmente alto e fastidioso che ti fa scoppiare la testa. Ha una bocca (su cui torneremo più avanti, in una delle domande chiave del nostro classico questionario) e una lunga serie di occhi. A causa del proprio abnorme peso, ha problemi a deambulare. Ma grazie alla superiorità della propria mente, si fa trascinare dagli Arkellian Sand Beetle, delle cimici giganti che non fanno praticamente nulla se non le cavie da laboratorio per noi umani e i trasporta Brain Bugs.
Come si sconfigge: bisogna fare in modo che i Brain Bugs provino paura. Quando capiscono che noi fieri umani siamo molto più forti di loro schifosi insettacci, i Brain Bugs si spaventano e mi diventano docili come dei megasalamoni. Non è neanche necessario ucciderli (se proprio si vuole, li si può mitragliare per due minuti buoni. Risultati assicurati!), ma li si può tenere in un laboratorio (come l’Alamo Bay Underground Resarch Facility) per studiarli e tentare di carpire preziose informazioni grazie ai nostri sensitivi.

Behemecoatyl: Qui sono veramente cazzi. Behemecoatyl è un God Bug, che non è una una bestemmia, ma sta proprio per divinità dei Bugs. Immaginate un Brain Bugs grosso come l’intero Pianeta OM-1. Un pianeta!!! Estremamente potente dal punto di vista psichico, è anche dotato di talmente tante propaggini appuntite da risultare fatale in un milioni di modi differenti. Solitamente si nasconde sotto la superficie del pianeta e, quando vuole, alza solo un ditino, che ovviamente spunta dal suolo e da solo può annientare una decina di uomini. È l’unico Bug in grado di comunicare realmente con noi umani e lo fa nel più figo dei modi possibili: artiglia qualcuno e, quando questo qualcuno è ben infilzato e morto, Behemecoytal lo usa come simpatico tramite per parlare la nostra lingua. Non male.
Come si sconfigge: L’unico modo per sconfiggere Behemecoatyl, è distruggere il pianeta OM-1. L’unico modo per dsitruggere il pianeta OM-1, è spararci la Q-Bomb, la bomba più potente mai costruita dall’uomo. Parliamo di un ordigno forse fin troppo potente, forse anche pericoloso…
Nel frattempo che Behemecoatyl infilza gente a vanvera però, lo potete indebolire utilizzando dei potenti esoscheltri robotici dotati delle più letali armi a disposizione. Parliamo ovviamente della squadra Marauder, comandata con piglio autoritario da un ritrovato Colonnello John Rico. Sette eroici militari dotati di un’imbattibile imbragatura robotica fighissima e potentissima.

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Personaggio più figo di tutta la saga: Lo Sky Marshall Omar Anoke. Esso è il più potente sensitivo mai esistito, un valorosisismo combattente sempre pronto a scendere in battaglia, ma soprattutto il più grande e ispirato cantante del mondo intero. Il suo megasuccesso planetario “A Good Day To Die” ispira infatti tutti noi nella battaglia contro il periglioso nemico brutto e schifoso. Omar Anoke è estremamente popolare e non mancano i gadget a lui dedicati. Potete acquistare cuscini, penne, tazze, coltelli, cappelli, palle di vetro con dentro la neve, spille abbellite dalla sua nobile effige o accaparrarvi una delle richiestissime action figure. Insomma Omar Anoke è un vero mega figo e un modello da seguire. Le sue capacità psichiche hanno permesso a noi umani di capire tanto, tantissimo di questi cazzo di alieni. Omar Anoke infatti non ha esitato a entrare nel cervello del Brain Bug catturato alla fine del primo film sul Pianeta P, in quella gloriosa operazione militare che ha messo fine al primo conflitto con gli insetti. Sfortunatamente però dopo un po’ di tempo, la vicinanza con la mente aliena ha evidentemente rimbecillito Omar Anoke. Le conseguenze non si sono fatte attendere: non solo è ripartita la guerra (la Second War Bug) ma il nostro è diventato uno schiavo, una marionetta in mano agli alieni e al servizio di Behemecoatyl. Ormai in preda a deliri religiosi che gli fanno adorare lo schifosissimo God Bug, Omar Anoke vuole fondamentalmente svendere il nostro popolo agli insettoni malefici. Fortunatamente muore in maniera particolarmente brutta. Ma visto che dello Sky Marshall non si butta via nulla, potete comprare il suo CD antologico “Anoke Lives On”, con tutti i suoi più grandi successi. Non solo “A Good Day To Die”, ma anche la romantica “Quit Bugging Me” e l’eccitantissima “Psychic Is Sexy”. Che sballo!

Vittime preferite?: Sfortunatamente noi umani.

Lo compreresti?: Mi piacerebbe avere un kamikaze Bombardiers, ma se poi mi esplode in casa è un casino. Anche avere Behemecoatyl non sarebbe male, ma non saprei proprio dove metterlo.

Ricorda una figa?: la bocca dei Brain Bugs sì. E non è una cosa bella da vedere…

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