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Intelligent total music

Four Tet di per sé è sempre un evento, uno dei migliori dj al mondo che con l’ultimo ‘There is Love In You’ è riuscito a sintetizzare una carriera decennale accompagnandola con influenze post rock, retaggi jazzy privilegiando l’aspetto ambient da sempre presente nelle sue influenze.

Arrivati al locale notiamo che c’è una spropositata confusione all’entrata, il concerto è SOLD OUT e sono tante le persone con l’amaro in bocca che tentano in ogni modo di accaparrarsi un biglietto. Nella sala si soffoca e c’è il pienone ben prima che il londinese entri sul palco. Quando i ricci spuntano dall’angolo del palco, un boato saluta il simpaticissimo eroe dell’IDM.

L’inizio è in sordina, i volumi sono molto contenuti, elemento che fa protestare gran parte del pubblico ma che non intacca minimamente la prestazione di Kieran Hebden che continua a sfoderare pezzi con un sorriso gioviale e onesto ballando a ritmo della propria musica; a ben sentire questa scelta è stata brillante, ogni elemento si sente alla perfezione, i suoni non saturano e nel complesso non avevamo mai sentito così chiaramente un concerto di elettronica.

La prima parte si mantiene sui pezzi più melodici del repertorio che passa in rassegna tutto l’ultimo album, Four Tet rifiuta l’approccio più pecoreccio che vorrebbe cassa e bassi ‘a palla’ e charleston rigorosamente in levare, ma riempie l’audience di loop che si incrociano, di incesti con musiche di ogni sorta, salendo di volume e di intensità fino ad arrivare al remix di un pezzo post rock che si conclude con un’orgia di piatti.

Il concerto si conclude con la bellissima “Spirit Fingers” da “Rounds”, chiudendo perfettamente un evento costruito a parabola prima ascendente poi discendente, una scaletta e una struttura non per tutti, chi voleva ballare sottocassa insieme ai bassi dovrà aspettare il prossimo concerto dei Crookers. Al Circolo, il 4 Novembre, c’era Four Tet.

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