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Che unghie lunghe!

Gli Interferenze sono un duo toscano dedito a disturbanti sonorità elettroniche. La dimestichezza con sampler, synth e drum machine di questi due ragazzi è decisamente di rilievo, con risultati inquietanti, violenti e nel complesso morbosamente coinvolgenti.

Peccato che durante tutta la durata del doppio CD lo spettro di Trent Reznor sia davvero più che una semplice presenza occasionale. Il genio dei Nine Inch Nails infatti è innegabile fonte di ispirazione nei brani proposti, che perdono a tal proposito in originalità, specie vista anche la settorialità del genere.

Nota interessante, il secondo CD presenta cinque brani del primo ricantati in inglese ed una improbabile cover industrial di “Immigrant Song” dei Led Zeppelin.

Magnfico incubo alla Matrix. Questo album ci riporta nelle spirali discendenti di tanti anni fa. E sono comunque posti che una volta ogni tanto si rivisitano volentieri, con la voglia di sentirsi torturati nell’animo da suoni deviati e violenti.
La personalità è ancora un pochino da sviluppare, ma se questi sono i primi risultati c’è già da avere paura per le prossime release.

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Contro

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