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  • Interpol: El Pintor

    Matador / none

    Data di uscita: 09-09-2014

    Loudvision:
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Di Paul Banks si può dire tutto, ma non che non sia un grande leader. Nonostante l’uscita dal gruppo del bassista Carlos Dengler e nonostante l’album precedente Interpol (2010) non fosse esattamente il loro lavoro migliore, la band ha saputo riprendere vigore e in quattro anni ha dato vita a “El Pintor” (…che è l’anagramma di Interpol), un ritorno ai loro tratti originari ma con tutta la consapevolezza del percorso fatto negli ultimi 12 anni dal quel primo “Turn On The Bright Lights”.

Qualche novità, come la presenza di Banks al basso, e ospiti importanti: Brandon Curtis di The secret machine alle tastiere, o Rob Moose (Bon Iver) alla viola e violino, che dà un contributo notevole in “Twice As Hard”. Lo stile delle 10 tracce non si discosta molto dal filone post-indie-rock-punk (purtroppo bisogna usare espressioni di questo tipo che vogliono dire tutti e non vogliono dire niente), il che non è negativo di per sè ed è abbastanza tipico del genere non contaminato, ma risulta una scelta comunicativa personale e condivisibile: hanno fidelizzato ulteriormente il loro pubblico storico, senza deluderlo. Sarà quindi, forse, la fedeltà dei fan ad averli spinti alla creazione di El Pintor, la cui energia si percepisce in ogni brano, da “All The Rage Back Home” e “Braker 1”, più energiche ed esplosive, a “My Desire”, calma ma magnetica.

 

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