Home > Interviste > Intervista a Tita, la pittura e la musica: le due facce della Luna

Intervista a Tita, la pittura e la musica: le due facce della Luna

Con la sua canzone “Stupida La Luna”, Tita, cantautrice bergamasca, ha conquistato il primo premio della competizione musicale Area Sanremo 2015 convincendo una giuria d’eccezione. Da sempre circondata e creatrice di svariate forme d’arte, Tita è al lavoro sul suo primo EP la cui pubblicazione è prevista per la primavera dell’anno prossimo.
La canzone “Stupida La Luna” è accompagnata da un videoclip dove le immagini e le proiezioni sono protagoniste coprendo il corpo nudo della cantautrice.

Noi di LoudVision abbiamo fatto due chiacchiere con Tita per sapere qualcosa di lei, della sua “Stupida La Luna” e della sua carriera che, sicuramente, terremo d’occhio con molto interesse.

Tita nasce tra pittura e composizione musicale, ci puoi dire qualcosa di te; ad esempio, qual è stato il tuo primo incontro con l’arte e quali artisti hai amato nel tuo periodo di crescita e formazione ?

Uno dei primi incontri con la musica e l’arte è stato un regalo per il mio undicesimo compleanno: Natural Mystic di Bob Marley e un libro con  le opere di Salvador Dalì. Un’abbinata strana, un  po’ come bere il caffè con il limone. Così, ho iniziato a trascorrere i miei pomeriggi ad ascoltare musica e a suonare la chitarra. In Dalì vedevo un’altra dimensione possibile, il dare forma all’immaginazione, ma ho iniziato molto più tardi a dipingere.

“Stupida La Luna” nasce come quadro perché, oltre ad essere una cantautrice, sei anche una pittrice. Credi che la pittura abbia influenzato il tuo modo di scrivere e pensare la musica ? Come, nel caso particolare di “Stupida Luna” ?

Una canzone porta con sé colori e sfumature, flash pieni di immagini e stimoli. Un luogo dove vivere diverse emozioni in modo intenso e in un periodo breve di tempo, un po’ come succede nei sogni.

BUt5Zz4b3htJx7m_fRzoQnnRE4yDwJgDnQrHqGd2q98La Luna è il nostro unico satellite di cui vediamo una faccia sola. Si parla infatti della “faccia nascosta della Luna”; come mai ti riferisci proprio alla Luna ? Ci racconti la canzone?

Luce e ombra in “Stupida La Luna” si incontrano e trovandosi in equilibrio restituiscono all’occhio una forma. Una Luna che si mostra ma lascia sempre una parte nascosta, un lato che rimane  nel retro della nostra personalità, un luogo in cui proteggere e difendere le nostre parti fragili.

In questa canzone parlo delle insicurezze e allo stesso tempo della tenacia che mi caratterizzano, e di come sforzandoci di guardare i fatti da punti di vista diversi, la nostra visione delle cose può farsi più ampia ed equilibrata.
Parla di un inizio, di una ribellione.

È un consiglio che ripeto spesso a me stessa e che mi piacerebbe poter dare, che è quello di rimanere accesi perché ne vale sempre la pena. Di avere grande coraggio, di credere in ogni caso nella vita ed essere capaci nelle nostre inclinazioni, osare, sperare e anche esagerare. Cambiare i propri punti di vista ma soprattutto guardarsi.

“Stupida La Luna” è la canzone con cui hai vinto AREASanremo; cosa ha rappresentato per te questa competizione e l’essere arrivata prima ?

Se penso a quando è iniziata questa esperienza non avrei mai detto che avrei vinto Area Sanremo, chiaramente strada facendo ci speravo, ma quando ho sentito il mio nome sono rimasta felicemente sorpresa. Capita a volte di sentirsi come se avessimo pigiato un pulsante dentro, che mette in moto una serie di cambiamenti.

Ho visto il video su YouTube e quando ho letto che era stato censurato sono rimasto, sinceramente, un po’ stranito. Siamo nel 2015 e mi chiedo cosa significhi una censura simile. Qual è il tuo pensiero sulla censura e come l’hai affrontato nel tuo caso specifico ? Credi che lo stesso video, con un contenuto di genere diverso, avrebbe incontrato un simile ostacolo?

Riguardo la censura, non mi ha sorpresa più di tanto, sapevo bene che quelle immagini non erano volgari ma potevano essere considerate forti o poco adatte, ma questa era l’idea e volevo continuare a seguirla. Una donna, la pelle, la pancia e la luna, Immagino questi elementi con qualcosa di forte in comune, il cambiamento, le linee curve e qualcosa di misterioso.i4N7BOPGiIR784q1V8O5IEyFTtNL53bekRP8kRiO6XE

Tita, sei un’artista “emergente” (il termine è orrendo, ma non saprei esprimere il concetto in modo più semplice, perdonami). Ci sono realtà musicali in Italia che ti piacciono, ispirano o che vorresti approfondire ? Un artista con cui ti piacerebbe collaborare?

Una realtà musicale che al momento mi incuriosisce molto è Marianne Mirage, sto aspettando l’uscita del suo album. Trovo affascinante la sua voce e il suo modo di essere, comunicative le sue foto e i suoi schizzi.

Qual è il prossimo traguardo che vorresti raggiungere con la tua arte ?

Il prossimo traguardo che voglio raggiungere è concludere il mio Ep a cui sto già lavorando. Vorrei poter dire ascoltandolo di aver fatto qualcosa di bello e sopratutto di aver trasmesso qualcosa alle persone che lo ascolteranno.

Scroll To Top