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Intervista a Francesco Sarcina: vi presento il nostro lato femminile

Francesco Sarcina ci ha parlato in un’intervista del suo nuovo album “Femmina” uscito lo scorso 19 maggio. Abbiamo scoperto da vicino il vero significato che ha questo disco per il cantante, un significato che accomuna un po’ tutti. Secondo Francesco, infatti, ognuno di noi dovrebbe coltivare senza troppi tabù il proprio lato femminile per divenire adulti a tutti gli effetti.

Ecco la nostra interessante chiaccherata!

 

Come mai hai scelto di intitolare il tuo ultimo album “Femmina”? Perché Femmina e non “Donna”?

Femmina perché è l’aspetto più primordiale e naturale. Donne si diventa, femmine si è. E’ sbagliato pensare che qualcuno possa chiamarla “Femmina” per sminuire. In realtà, è semplicemente l’istinto più legato alla natura. Qualcuno ha visto una chiave maschilista della cosa. Ma non è assolutamente così. Il lato femminile che ognuno ha, dovrebbe scoprilo, elevarlo e proteggerlo.. cosa che molti non fanno. Pensando magari che essere “maschi” o “veri uomini” sia rinnegare questo. Il momento in cui si vive accettando il proprio lato femminile, è il momento in cui si diventa adulti, uomini adulti.

Se dovessi descriverlo con tre aggettivi, quali sarebbero i più adatti?

E’ un album sicuramente romantico. E’ venuto fuori in una fase di vita particolare. Gli album sono veramente delle fotografie di vita. Può a chi piacere e a chi no. E’ sincero! E soprattutto non bisogna aver paura di esserlo. Ho quasi 40 anni con due figli, sarebbe strano il contrario. A me fa più strano sentir dei cinquantenni che cantano ancora di signorine e discoteca.

L’amore come sentimento fondamentale e l’amore per la vita. Sono questi i due temi che s’incrociano nelle tue canzoni?
Certo!

“Inesauribile” è il tuo brano preferito e, come al solito, hai deciso di inserirlo come ultima traccia. Di cosa parli in questa canzone e perché è così speciale per te?

Io l’adoro perché racconta di Nosferatu che si innamora di una fanciulla pura. E’ la visione di un uomo che ha vissuto momenti molto oscuri e che ha un lato oscuro. Io sono sicuramente una persona con un lato molto nero.

Oscuro in maniera positiva?

Dire che si è oscuri non so quanto possa essere positivo. Vuol dire che ti immergi spesso in situazioni non piacevoli. Io sono uno scorpione, e per natura è un segno che riesce a vagare nelle problematiche o in tutto ciò che può essere difficile per una persona “normale”. Fa parte della mia natura. Non temo l’oscurità. Questo mio lato “dark” è semplicemente una parte di me, poi sono anche una persona luminosa. La visione di questa canzone parla proprio di quella parte oscura, di quello che ho vissuto, e che ogni tanto ho ancora.. ma io ne esco totalmente illeso. Quei graffi che ho sulla pelle sono come cicatrici personali che mi raccontano. Nel frattempo, mi innamoro di una creatura solare e che non ha nulla a che fare con tutto questo. Vedere la vita in lei diviene una cosa ancora più forte. Lui la guarda e con tenerezza le racconta quello che accade… Intanto, lei cambia, i sensi si amplificano come negli animali. Quando si è incinta è così.

E’ una canzone cantata in punta di piedi.

È il tuo secondo album da solista. Quando sei cambiato e come è cambiata la tua musica, dalle “Vibrazioni” a “Femmina”?

La musica cambia, ma è anche inerente al fatto che si cambia come persone. Si cresce. A me sembrerebbe più brutto il contrario, quando non si cambia mai. Cambiare con una band, ad esempio, genera l’effetto opposto, sembra quasi un tradimento. La musica deve avere il coraggio di cambiare, seguire le epoche, i suoni, quello che provi. Non credo si possa rimanere sempre fermi nello stesso posto. Non penso sia giusto.

Non vedo molti cambiamenti di come mi rapporto alla musica, perché ho sempre scritto testi raccontando me.

Ogni tanto, hai nostalgia di quei tempi?
No.. non sono uno nostalgico. Provare nostalgia è come non accettare quello che fai, il tempo che vivi, verso dove vai. Sono uno che va avanti. Posso guardare con tenerezza il passato, ma tutto ha il suo tempo, tutto ha il suo corso e ciò che deve accadere accade. Però rifarei tutto nel bene e nel male.

Bei tempi, bellissimi, ma che sicuramente non rimpiango.

Nella tua carriera hai sempre pensato tu alla scrittura dei testi. Con “Femmina”, invece, ti sei affidato anche ad altre menti, come quella di Ermal Meta. E’ stato difficile per un “solista” come te?

Si a differenza degli altri anni mi sono lasciato trasportare e abbracciare da altri scrittori. Penso che sia un segno di grande maturità, non devo più ostentare nulla. Ci sono molti che devono per forza ostentare il fatto che sono loro a scrivere, quando in realtà non è vero. Potrei farti nomi e cognomi dei grandi artisti che lo fanno.. ma non è il mio caso!

Nei miei testi è evidente che sono io a scrivere.. c’è sempre lo stesso filo conduttore.
Gli altri trovano un buon autore che gli scrive le canzoni, che si mette anche da parte, e gli regala parte della firma. E firmano magari in due, quando invece è uno solo a scrivere. Ma all’altro sta bene perché guadagna di Siae. E’ questa la realtà. Ho scritto tanti album, tante canzoni, alcune sono rimaste sconosciute. Collaborare con altre persone è stata anche una conseguenza dovuta alla mancanza di tempo. In un anno, tra Sanremo e Amici, fare un disco è impossibile. Sono stati molto accoglienti e gentili con me nel lavorare. Parlo di Fabrizio Ferraguzzo, Roberto Cardelli ed Ermal Meta. Tre elementi fondamentali. Mi hanno messo nelle condizioni di lavorare al meglio, proponendomi delle idee anche molto belle.

Chi sono i tuoi idoli nel mondo della musica o comunque nella vita?

Non ho idoli. Li lascio ai ragazzini o ai fanatici religiosi. Penso che una persona matura non ne debba avere, semmai apprezzare il lavoro di un’altra persona.

Quando ero ragazzino ne avevo tanti, ho iniziato con i Guns N’ Roses , poi ho fatto un passo indietro e sono diventato Led Zeppelin e Pink Floyd perché mio padre mi ha massacrato. I Red Hot Chili Peppers, Lenny Kravitz. C’è stato un periodo funky, e una parentesi anche musical.

Nel ruolo da insegnante di “Amici” che idea hai dei talent? Morgan, ad esempio, ha lanciato un appello ai giovani di non affidarsi ai talent…

E vabbè dai.. Ma che co… che è. Che i talent siano la tomba della creatività questo si sa. Quello che si fa in 5 mesi è quello che dovresti fare in 10 anni di gavetta normale. Non può fare prima un talent, guadagnare milioni e poi dire queste cose perché lo cacciano. Un po’ di coerenza.

Tu cosa hai imparato da questa esperienza?

Sicuramente di non fumare il crack! Sennò poi dici le cazzate!
Guarda, ho iniziato veramente con la puzza sotto al naso. Non guardo la tv e non sono amante dei talent. Non è un qualcosa che può tirar fuori il talento in generale. E’ un posto dove chi ha veramente talento deve imparare a tirarlo fuori con gli artigli, e più velocemente possibile. Oltre al talento musicale, è necessario averne anche uno televisivo. Perché poi uscendo da lì, il mondo esterno ti mangia!

E’ faticoso, poveri ragazzi. Mi sono rivisto tanto nei loro sogni. E’ una roba molto forte a livello psicologico, emotivo. Ho imparato molto da Maria! Maria è una macchina da guerra. Ha una grande umanità, una che lavora tanto, è una persona molto sensibile.

Il vero problema è che non ci sono altri spazi. Loro fanno bene a fare i talent, il problema è dall’altra parte che non c’è nient’altro. Non ci sono festival per i giovani.. Chi va a un talent è perché non ha un’alternativa. Invece di criticare, perché non iniziano a rompere le scatole a tutta quella parte culturale italiana che vive ancora di rendita di cose che accadevano negli anni ’60!

Mtv non è più quello di una volta. Non ha più potere a livello televisivo. Io mi incazzerei più con Mtv che con Maria De Filippi sinceramente! (sorride). Almeno Maria ti fa cantare e suonare.

Si dovrebbe chiamare “Sti Cazzi Tv”, e non “Mtv”, dato che ormai non è più un programma dedito alla musica.

A proposito di tour, farai solo due tappe a Roma e Milano nel mese di ottobre. Ne verranno annunciate delle altre?
Boh! Chi lo sa! Per ora abbiamo deciso di fare solo queste due date.

So che è un po’ prematuro parlarne adesso, ma quali saranno i tuoi prossimi progetti?
Sono già con la testa a fare altre cose. Una volta che fai il disco, il lavoro è seguirlo e portarlo in giro. Poi tutto va da sé! I progetti ci sono, però sono un po’ scaramantico e preferisco non parlarne!

Ahaha ok! Ciao Francesco, ti facciamo un grosso in bocca al lupo!
Grazie, viva il lupo!

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