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Intervista a Irit Dekel e Eldad Zitrin: Last Of Songs debutta in Italia

Irit Dekel ed Eldad Zitrin, un binomio perfetto tra l’ intensa voce di lei e le straordinarie doti musicali di lui. Il duo israeliano debutta oggi 3 febbraio con il nuovo album “Last Of Songs“, e per l’occasione saranno alla Casa del Jazz di Roma per presentare l’album. Domani, invece, l’appuntamento sarà al Blue Note di Milano. Il loro è  un progetto musicale, al quale Irit ed Eldad sono molto legati. Li abbiamo sentiti qualche giorno prima dei due live e ce ne hanno parlato in una piacevole e interessante intervista.

 

Siete pronti per il live a Roma e Milano? Quale stato d’animo regna in questo momento?

Siamo molto eccitati dall’idea di esibirci a Roma e Milano. Ci sentiamo abbastanza pronti.
La scorsa settimana ci siamo esibiti a Madrid e Barcellona, e ci esibiamo spesso in Isreale.

Sono trascorsi sei mesi dalla nostra ultima visita in Italia. Speriamo di avere l’opportunità di svegliare i cuori dormienti attraverso la nostra musica, perché è questo che pensiamo che faccia, e ci auguriamo che accada.

Avete preparato una scaletta per i due spettacoli?
Sì, abbiamo già una scaletta per i prossimi spettacoli, anche se ci piace cambiare di volta in volta per mantenere lo spettacolo “fresco”.

Quando vi siete incontrati per la prima volta?

Irit: Ero alla ricerca di un partner musicale perché avevo in mente un progetto. E riflettevo sul da farsi. Poi ho lavorato con una ragazza che, guarda caso, era un’amica di Eldad. Lei ci ha presentati e dopo questo incontro abbiamo iniziato a lavorare insieme. E come hai potuto indovinare, è stato un bellissimo incontro.

Come e quando nasce “Last Of Songs”? Che valore ha questo disco per voi?

Irit: Ho pensato di prendere dei modelli dal mondo della musica jazz e porli in un “abito” musicale differente. Ho cercato un partner musicale e ho trovato Eldad. Dal nostro primo incontro abbiamo capito e percepito che poteva trattarsi di una grande partita! Così abbiamo subito iniziato a lavorare insieme.

Eldad: La realizzazione di questo album in realtà è iniziata come un normale processo creativo “cantante / produttore” e durante le registrazioni Irit ha suggerito di creare un “progetto musicale”, e non un semplice disco.

E’ stato un gesto incredibile e anche se ci ho messo un po’ ad accettare questa idea, sono molto felice di averlo fatto e che alla fine sia nato “Last Of Songs”.

Il disco ha un gran valore per entrambi: è il nostro primo progetto musicale, ma è anche il primo album per ciascuno di noi ed è molto prezioso. Ci è particolarmente caro.

 

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“Last Of Songs” è caratterizzato da diversi stili di musica e colori che si mescolano tra loro. Potremmo paragonarlo a un arcobaleno. C’è un colore predominante? Se si, perché.

Se ci chiedete di parlare con i colori, siamo ben contenti di farlo. Come già sapete,se mescolassimo i colori che ci sono nell’arcobaleno, il colore finale sarebbe il bianco.

Questo è il livello più alto. Tutti i colori che troviamo nell’arcobaleno hanno un legame con i giorni della settimana. Per esempio, lunedi è il colore rosso e venerdì è il colore blu. Ogni colore ha la sua unica qualità. Noi sceglieremo l’arcobaleno e aggiungeremo i colori oro e argento.

La canzone che preferisco è “Skylark”. Come nasce questo brano?

Irit: Questo è l’unico duetto ed è anche la canzone più ottimista e più dolce nell’album.

Eldad si è unito con me in questa canzone nell’ultima sessione vocale perché ho intuito che sarebbe stato un ottimo modo per eseguire questa canzone con un nuova interpretazione.

Mi piace molto la fisarmonica come strumento musicale. Com’è cantare con questo strumento?

Anche noi amiamo molto questo strumento musicale. Cantare accompagnata dalla fisarmonica è piacevole. Ti conduce in quei luoghi pieni di radici e di fratellanza.

Che messaggio volete mandare con la vostra musica?

Il nostro obiettivo è quello di raggiungere il più vasto pubblico possibile in tutto il mondo.

Vogliamo che la gente ascolti le nuove interpretazioni che abbiamo dato alla musica, ed essere aperti nell’apprendere che questa è un’espressione personale.

In passato vi siete esibiti al Catania Jazz Festival, Fano Jazz e molti altri. Cosa ne pensate del pubblico italiano?

Pensiamo che il pubblico italiano sia un grande ascoltatore, un pubblico che rispetta te e la tua musica. E’ stato bello esibirsi nei posti che hai menzionato.

Che differenze avete riscontrato con la musica italiana?

Ci dispiace, ma non abbiamo abbastanza familiarità con la musica italiana per rispondere a questa domanda.

Irit, la tua voce somiglia a quella di Nina Zilli, la conosci?

Grazie per il complimento! Ho ascoltato la musica di Nina Zilli e mi piace tanto..

Avete già qualche progetto per il futuro? Un nuovo album?

Ci stiamo impegnando molto in questo progetto. Non appena possiamo, abbiamo intenzione di andare in Germania, e diffondere la nostra musica.

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