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Intervista a La Crisi di Luglio: la nascita di “In Netta Ripresa”

Lo scorso 4 settembre è uscito il loro primo EP intitolato “In Netta Ripresa“. Il nome d’arte, La Crisi Di Luglio, potrebbe far pensare a un duo prettamente estivo, e invece Andrea Podestani e Daniele Ardenghi, due giovani di Brescia, hanno trasformato la loro passione per la musica in qualcosa di più. La band ha attirato l’attenzione della Warner Music che ha da subito riconosciuto le potenzialità del duo musicale. Abbiamo chiaccherato con Daniele Ardenghi che ci ha spiegato la nascita del loro progetto.

Nient’altro da aggiungere, solo da apprendere in questa interessante intervista.

 

Prima di tutto mi incuriosisce molto il nome che avete dato al vostro duo. Di chi è stata l’idea?

E’ stata un’idea di Andrea. Era luglio di qualche anno fa e avevamo da poco deciso di far insieme un album. E’ andato su Wikipedia e sull’homepage è spuntato fuori un articolo su “La Crisi di Luglio”, il periodo storico che precede la Prima Guerra Mondiale. Ci è subito suonato molto bene.. La parola “crisi” ci sembrava attuale, prima perché era il mese di luglio, e poi per il periodo che si stava e stiamo vivendo tuttora. Come le cose che funzionano istantaneamente, ci è rimasto appiccicato e ne siamo ben contenti!

Com’è nata l’idea di formare una band?

Ci conosciamo da tempo perché abbiamo fatto l’università insieme, non frequentavamo gli stessi corsi, ma la facoltà era la stessa: Lingue Straniere all’Università Cattolica di Brescia. Il nostro è stato un rapporto caratterizzato da momenti di vicinanza e a volte di scontro. Andrea ha vissuto anche un anno a Londra, io invece sono sempre rimasto a Brescia. Abbiamo deciso di far qualcosa insieme. Dal punto di vista musicale ho sempre avuto una certa stima nei suoi confronti. Poi, è stato bello perché ci siamo cimentati molto con l’italiano e da qui nasce La Crisi di Luglio.

Esce oggi il vostro primo EP “In Netta Ripresa”, come nasce? E soprattutto, in ripresa da cosa?
Tempo fa avevamo realizzato un pezzo con un videoclip, caricato poi anche su Facebook e su Youtube. Il pezzo era “Benaco”, che fa parte di una versione rinnovata della tracklist dell’EP. Così, l’avevamo fatto girare  e la Warner l’ha visto e ci ha contattato chiedendoci che cosa volevamo esattamente realizzare a livello artistico. E noi abbiamo risposto che il nostro intento era quello di scrivere un disco intero dedicato a Brescia, la nostra terra. Di contro, ci hanno proposto di estendere questo sentimento che si evince molto nelle nostre canzoni in una realtà più generica. A partire da Agosto dell’anno scorso abbiamo bombardato la Warner di canzoni nuove, finché non è venuto alla luce l’EP, frutto di una selezione ovviamente.

Qual è l’emozione predominante visto che oggi è un giorno importante?

Confusione! (sorride).

Una piacevole confusione!

Si si. Siamo felici! Guardo i video da quando ero ragazzino e non avrei mai pensato di raggiungere questi livelli, ma sempre con i piedi per terra!

 

Cover LA CRISI DI LUGLIO_In netta ripresa

Come sono andate le vostre vacanze?

Abbiamo fatto delle vacanze veramente tranquille, devo dire. Io sono andato in Tunisia, e pochissimi giorni dopo c’è stato l’attentato!
Andrea, invece, è andato a Lampedusa.. due posti mozzafiato, sullo sfondo di cose in un certo senso “minacciose”, o drammatiche.

Lo scorso 31 luglio, invece, è uscito “Vacanze a Rimini”, il vostro primo singolo. A quanto pare l’estate è la vostra stagione preferita? Anche se nel video della canzone siete immersi nella neve…

Il contrasto che emerge dalle nostre canzoni fa parte di ciò che siamo. L’estate ci fa ricordare i bei momenti, di quando si è bambini e non si va a scuola e si è spensierati. Ma non siamo solo un gruppo estivo. Nel nostro EP ci sono tanti colori. C’è quasi una canzone per ogni stagione!

Tra l’altro è un brano in cui citate temi di una certa portata storica: La Gazza, la strage di Bologna, Ustica.. Come mai questa scelta di inserirli una canzone che comunque a primo acchito dovrebbe far pensare a una vera e propria “vacanza” e quindi a un brano più soft?

In realtà è la giusta opposizione di cose che fanno parte di noi. Da bravi adolescenti del Nord, con le nostre famiglie andavamo in vacanza nella riviera romagnola, e li abbiamo dei ricordi molto dolci. Si sovrappongono però fatti che creavano momenti di tensione. Poi, quando si è bambini non si capisce bene cosa succede esattamente, ma i telegiornali ne parlano e quindi ne esci in un certo modo influenzato. Negli anni della strage di Bologna e di Ustica non eravamo nemmeno nati, ma ricordiamo ad esempio quando è avvenuta l’uccisione di Falcone e Borsellino. Su per giù il periodo era quello (maggio-luglio). Sono cose che irrompono nella realtà di tutti i giorni…

“Vacanze a Rimini” potrebbe essere autobiografica per le sensazioni che si sovrappongono.

Come nascono le vostre canzoni?

Abbiamo due modi di lavorare diversi. Andrea, come ti dicevo, è un bravissimo musicista. Io, invece, sono molto rudimentale, ma anche molto istintivo. Qualche volta riusciamo a intervenire uno sul pezzo dell’altro. Lui scrive con la chitarra in mano, con energia e sentimento. Io le canto sotto la doccia, in macchina.. ovunque mi venga qualcosa in mente. “Vacanze a Rimini”, ad esempio, è venuto fuori completamente a caso.

Come vi siete sentiti quando avete ricevuto un riscontro positivo da una grande etichetta che si è interessata alla vostra musica?
Io personalmente, sono sempre stato abbastanza convinto del mio essere istintivo, del mio talento. Qualcuno me lo stava confermando, e questo mi ha dato una botta di carica incredibile! Poi, ho stappato lo champagne della creatività.. ho scritto tante canzoni quest’anno.

Chi sono i vostri idoli nel mondo musicale?
Siamo grandi appassionati di BritPop, quindi Oasis. Andrea ama molto il rock, non tradizionale, e ascolta anche i cantautori italiani. Cosa che io non faccio. Io sono appassionato di dance degli anni ’90 o post-punk, new wave, dai Cure ai New Order.

C’è un motto che più vi rappresenta?
Siamo due persone l’una opposto dell’altra, e quindi sostanzialmente incompatibili. Eppure, nonostante ciò, siamo amici e dalle scintille costanti c’è un motore monto potente che ci spinge avanti!

Quali saranno i vostri prossimi progetti?
E’ tutto in divenire. L’obiettivo principale è quello di entrare nelle orecchie delle persone in tutti i modi!

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