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Intervista a Peppe Millanta: Vinpeel Degli Orizzonti, un romanzo di vita e di semplicità

Esce oggi per la NEO Edizioni il romanzo d’esordio dell’artista abruzzese Peppe Millanta. Autore di teatro, ma anche cantautore e musicista. Da oggi anche scrittore che fa il suo esordio con un romanzo che si intitola “Vinpeel Degli Orizzonti”: una scrittura di fantasia che racconta con gusto e semplicità di personaggi surreali confinati nel borgo antico che l’autore chiama di Dinterbild e che fanno da teatro alla rivoluzione spirituale e di vita inseguita e sognata dal piccolo Vinpeel, dal suo amico Doan e dalla bellissima Mune. La vita dei grandi attraverso gli occhi dei piccoli, la ricerca dell’Altrove, la fuga da un luogo che simboleggia la rinuncia, la fragilità e forse molto altro ancora. Un libro che racconta tanto di noi attraverso l’uso dolce di colori a matita. L’intervista a Peppe Millanta:

Un romanzo di fantasia. Però possiamo dire che in qualche modo la fantasia racconta i giorni nostri?

Certamente si. Non credo che la fantasia sia un modo per allontanarsi o evadere dalla realtà, ma piuttosto una lente attraverso cui guardarla per meglio comprenderla. La fantasia permette infatti di ingigantire ciò che è piccolo, e di rimpicciolire ciò che è grande. Questo permette di notare dettagli nuovi ignorando ciò che c’è nella consuetudine del quotidiano. È una via nuova, una prospettiva diversa. Distorcere la realtà attraverso la fantasia aiuta quindi a comprenderla un po’ meglio. Si tratta di una semplificazione che permette, almeno a me, una più facile comprensione di ciò che mi circonda.

??????????????????Cos’è “l’altrove” per Peppe Millanta?

L’Altrove è tutto ciò che mette in tensione le nostre vite. È ciò che ci attrae e ci respinge, e che devia impercettibilmente le nostre esistenze. Una sorta di magnete che fa “scarrocciare” le nostre esistenze. È ciò che tentiamo di nascondere anche a noi stessi in cambio di una presunta serenità. Sono le vite che avremmo desiderato vivere e non abbiamo vissuto per una mancanza di coraggio. Può essere quindi un desiderio, un rimpianto, un sogno, una paura, un amore perso o mai avuto, insomma qualsiasi cosa che lavori sul fondo, condizionando le nostre scelte. Tutti hanno un Altrove dentro di loro, un’altra vita da raggiungere o da cui scappare.

Un primo romanzo. Chi c’è dietro questo libro: un cantautore, l’autore di teatro o uno scrittore?

Sicuramente un sognatore, che forse è un po’ la sintesi di tutte queste cose insieme. Mi piace raccontare storie, al di là del mezzo. Narrativa, teatro, canzone, sceneggiatura. Li ritengo dei vestiti da far indossare di volta in volta alla storia che da tirar fuori. Alcune storie vanno lette, altre viste, altre ancora cantate.

Per chiudere vorrei parlare di semplicità: è questa la chiave di lettura per capire a fondo questo libro?

Sicuramente semplicità unita alla leggerezza. Volevo scrivere una favola per adulti, che mi permettesse di raccontare una dinamica “da grandi” attraverso gli occhi “dei piccoli”. Un modo per raccontare in maniera semplice un qualcosa che mi premeva, inserendo elementi sognanti e giocosi, bizzarri, sopra le righe.

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