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  • Invictus: Persecution

    Invictus

    Data di uscita: 28-04-2009

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Ritorno al passato

Si muove, da un originale impostazione power, ad una più epica e classica, la scia dei francesi Invicus. La nuova release sfiora i sessanta minuti, tempo necessario ad aprire svariati cassetti del metal anni ’80: stereotipi datati che, oggi, trovano nel feeling melodico la loro unica raison d’être. Tuttavia, la struttura viene lavorata con estrema cura, sino a incontrare i confini del prog metal.

Allegati al fascicolo sono una serie di riff essenziali e grezzi, che – non per similitudine col moniker della band – ci hanno riportato alle invenzioni dei Virgin Steele. Peraltro, l’immediata orecchiabilità del prodotto, la sua impronta essenzialmente melodica e l’accenno inneggiante ci ricorda anche i tempi di “The Edge Of Thorns” dei Savatage.

Dunque, sono gli aspetti più ruffiani dell’album a destare l’immediata (ed unica) attenzione. Ma le svariate approssimazioni (i cori e gli assoli, per esempio) e la totale assenza di genuinità sono a detrimento dell’interesse artistico.
Al di là di ogni finale o spareggio, ci sia consentito dirlo, almeno nel metal abbiamo davvero superato i nostri cugini francesi.

Tutt’altro che invincibile, l’album si presta ad una manciata di ascolti. A tratti troppo essenziale, in altre occasioni eccessivamente ricercato, il songwriting risulta carico, prolisso e derivativo. Necessaria un’opera di sfoltimento e di rifinitura.

Pro

Contro

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