Home > Recensioni > Io E I Gomma Gommas: 50′s Morti 60′s Feriti

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Non è facile essere facili

A criticare un album come questo si rischia di passare da professorini pedanti: se il revival punk-pop dei Gomma Gommas non ha altre pretese che quella di divertire con ironia e leggerezza, tanto vale staccare il cervello e unirsi alla festa, no? In teoria siamo d’accordo: Io E I Gomma Gommas mettono tutte le loro carte in tavola già a partire dal nome che si sono scelti, presentandosi né più né meno come “fratellini minori” (o “epigoni italiani”, o “scopiazzatori impuniti”, a scelta) di quella band-divertissement che risponde al nome di Me First & the Gimme Gimmes. Nessuno pretende quindi impegno o originalità; ma proprio qui sta il problema principale di questo “50′s Morti, 60′s Feriti”, album il cui titolo (orripilante) esprime forse la volontà di “riesumare” i vecchi classici della canzone italiana. In sintesi: questo disco non è divertente quanto vorrebbe e quanto dovrebbe, vuoi per alcune scelte banali in scaletta (OK leggerezza e disimpegno, ma coverizzare nel 2008 “Nel Blu Dipinto Di Blu” dovrebbe essere vietato dalla Costituzione), vuoi perché alcuni brani che vorrebbero essere più ricercati risultano faticosi e privi di brio (apprezziamo lo sforzo, ma “Una Bambolina Che Fa No No No e “Dio È Morto” ucciderebbero qualsiasi festa), vuoi perché in altri casi manca nerbo (le cover di Celentano in pratica si limitano ad attaccare il distorsore alle chitarre, senza aggiungere energia, velocità o potenza). Certo, c’è la volontà di realizzare un prodotto tecnicamente ben fatto: l’esecuzione è buona, gli arrangiamenti regalano qualche sorpresa, registrazione e mixaggio sono super professionali; ma è chiaro che il modello dei Me First, col loro giusto dosaggio di intelligenza, energia e goliardia, è ancora piuttosto lontano. Essere disimpegnati richiede molto più impegno del previsto.

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