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  • Iron & Wine: The Shepherd’s Dog

    Iron & Wine

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Tessere le lodi dell’ultimo disco di Iron & Wine è quasi obbligatorio: non si può negare che le melodie siano affascinanti, che l’ispirazione di Sam Beam sia sempre fulgida, che gli arrangiamenti siano elegantissimi e che la produzione sia finalmente ineccepibile. Bisogna però sottolineare che si tratta di un disco inaspettatamente complesso: al primo ascolto è innanzitutto necessario sospendere il giudizio sull’atmosfera (alternative) country che ora sembra aleggiare più densa, data l’assenza di quelle fragilità lo-fi che nelle uscite precedenti costituivano un pratico appiglio empatico; quando dopo svariati ascolti le melodie sbocciano in tutto il loro splendore si avverte comunque un senso di incompletezza, perché per apprezzare appieno “The Shepherd’s Dog” non si può prescindere dai testi, visto che Sam Beam è pur sempre un cantautore; in questo caso sospendiamo il giudizio su un immaginario fatto di fauna e umanità palesemente “deep south” e, pian piano, con l’aumentare degli ascolti, i flussi di coscienza diventano metafore suggestive, poi aprono squarci di meditazione religiosa, infine svelano accenni di intelligente disagio politico e sociale; gli ascolti si accumulano, e tutti gli elementi su cui avevamo sospeso il giudizio tornano ad affiorare acquistando un senso preciso: la reazione a uno stato delle cose, la critica e il superamento di un background a cui, pur mettendoci tutta la buona volontà, non potremo mai appartenere: un contesto che non potremo mai comprendere nella sua interezza, in particolar modo se ci lasciamo andare a giudizi “a pelle”, positivi o negativi che siano, su stilemi musicali che alle nostre orecchie suonano per forza di cose “esotici”. Ciò significherebbe fare un torto a un’opera importante e profonda, anche se sarebbe un bel favore verso noi stessi. Dopo un numero di rotazioni tendente all’infinito e qualche tentativo di esegesi fai-da-te, il disco è quasi perfetto; ma chiedersi se ne valga davvero la pena è quantomeno legittimo.

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