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  • Isis: Sgnl>05

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Tra cielo e mare

“SGNL>05″ è l’epilogo che mancava a “Celestial”, l’ultima trasmissione che serve da saluto alle vecchie sonorità e benvenuto alle nuove, una preparazione al salto musicale dell’anno successivo. Si parte con la tipica intro rumoristica che riprende il segnale da dove si era interrotto, mentre “Divine Mother” e “Constructing Towers” sono le classiche canzoni che ci potevamo aspettare nel 2001 dagli ISIS: riff mastodontici, pesanti, andamento cadenzato, suoni apocalittici, ritmiche quasi tribali sui tom e qualche break acustico godibilissimo. “Beneath Below” invece è una delle canzoni più atipiche di sempre della band: rullante-cassa lentissimo, con suono esageratamente basso e distorto, sotto una cupa nenia orientaleggiante di tastiere ed un cantato che sembra rituale; esperimento curioso che pur nella sua diversità si incastona alla perfezione nel mood dell’album. Conclude un remix della canzone “Celestial” ad opera di Justin K Broadrick dei Godflesh, che fa da slancio ideale verso il mare calmo di Oceanic, essendo depurata da distorsioni e riffing d’impatto, proiettata verso le derive psichedeliche e la spazialità che gli ISIS rincorreranno nei lavori successivi. Un EP di tutto rispetto, i nuovi pezzi valgono l’ascolto ed il remix è davvero piacevole, “SGNL>05″ riesce a stare in piedi da solo e ad offrire quantità (si tratta comunque di mezz’ora abbondante di musica) e qualità. Un teaser ma non solo, quindi, indispensabile per gli appassionati e molto valido per i curiosi.

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