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  • Isla del Rojo: Isla del Rojo

    Tona Serenad Records / none

    Data di uscita: 22-04-2017

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Il primo omonimo album della band svedese Isla del Rojo è un piccolo miracolo. Sono otto canzoni puramente strumentali, dall’evocativa bellezza, sapienti creatrici di atmosfere esotiche e mistiche, in grado di allontanare l’idea del quotidiano per risvegliare l’ispirazione della scoperta.

L’illusione di trovarsi semplicemente altrove è palpabile nelle raffinate melodie della band pennellate dalla chitarra di Daniel Ögren e sostenute dalla ritmica tribale di Ulrik Ording. Ma il viaggio, oltre ad essere introspettivo, è soprattutto stilistico e strumentale. Isla del Rojo, infatti, avvicina mondi distanti: il Sudamerica nella sua peculiare tradizione peruviana Huayno e il pop folk svedese con le sue contaminazioni jazz. Confini onirici, sfocati, che creano un territorio sonoro al contempo sudamericano e scandinavo,  moderno e tradizionale grazie anche all’inusuale utilizzo congiunto di strumenti come i sintetizzatori e il flauto quena. Sono mondi differenti che trovano il loro punto d’incontro nella composizione e sperimentazione musicale, in un armonico equilibrio costantemente sospeso tra reale ed irreale.

Come nella mitologia Pacha, richiamata più volte dalla band, in cui ogni cosa esiste in questo mondo e contemporaneamente in altri due, ma è nella sovrapposizione di queste realtà, apparentemente indipendenti, che si percepisce il senso di unicità, del tutto.
Nella sua interezza risuona armonico e festivo e non si limita a celebrare la vita attraverso il richiamo alla spiritualità, ma anche all’umano, nella sua potenzialità di creare un folk unico e personale.
Isla del Rojo è un album la cui narrazione musicale sembra voler raccontare una storia in ogni sua nota e in ogni silenzio, ma la vera peculiarità è scoprirne una nuova ogni volta che lo si ascolta.

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