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Issa: Ooohhh Issa, ooohhh Issa!

Vista l’uscita del suo primo album, “Sign Of Angels”, abbiamo incontrato Isabell Oversveen, in arte Issa. Così, al di là delle sue già note qualità vocali, abbiamo avuto modo di apprezzarne anche il buon umore e la cordialità, caratteristiche tutt’altro che frequenti tra le gnocche della sua levatura.

Ciao Isabell, benvenuta su Loudvision!
Ci parli del tuo percorso musicale?

Ho sempre amato la musica fin da quando ero bambina: mi piaceva fare show radiofonici, spettacoli per i miei familiari e tutto il resto, ma il vero interesse iniziò nella mia adolescenza. Un giorno andai ad una audizione per un artista norvegese, Jahn Teigen, il quale aveva in mente di aprire una talent school, ed io finii per lavorare li alla reception e per esibirmi nei suoi spettacoli. Durante questo periodo, ho vinto un concorso per “Fox Kids Hits” e, quando la rete televisiva pubblicò il disco, incluse anche il mio contributo.
Questa è stata la prima volta in cui ho lavorato seriamente in studio. Da qui, presto mi sono ritrovata sotto contratto con varie label come cantante di demo.
Volevo anche accrescere la mia esperienza live, così entrai in una cover band di ragazze, finendo per andare in tour su e giù per la Norvegia. Dopo un po’ ho lasciato il gruppo e ho cominciato a fare spettacoli e concerti per conto mio e non molto tempo dopo ho condiviso la scena con tanti fantastici artisti.
Da questo punto in poi, devo aver fatto circa 700 concerti in tutto e sono molto soddisfatta di quanto ho imparato in questo percorso. Queste sono le fondamenta della cantante che sono oggi. Ho avuto il piacere di essere ospite e di collaborare in molti album e posso dire che il momento scelto per realizzare un disco per conto mio è stato semplicemente perfetto.

Come mai è stato scelto il moniker Issa? Ha un significato particolare?
Issa è il mio soprannome da quando sono nata, mentre il mio vero nome è Isabell. Credo che Issa mi rappresenti maggiormente, mentre Isabell è un nome più formale.

Come è avvenuto l’incontro con la Frontiers?
Ah! Questa si che è una storia divertente! Un giorno mi chiamò il mio amico Michael (Eriksen) dal Circo Massimo. Lui era in contatto con la Frontiers per via di un suo album. La Frontiers gli chiese un consiglio per una ragazza che potesse fare un duetto con Michael Kiske e lui volle presentare me a loro. Così mandai qualche mia foto e qualche canzone e loro mi risposero che volevano fare un album solista con me. Non potevo essere più felice, era un sogno che si avverava.

Ho trovato “Sign Of Angels” un album di grande impatto, molto trascinante e dai suoni cristallini e la tua performance è stata davvero buona. Quali pensi siano gli highlights di questo tuo lavoro?
Penso che l’album abbia molti momenti significativi, dipende dal modo in cui lo si guarda. Credo che questo lavoro mostri che anche le ragazze bionde possono fare rock e che la donna abbia molto a che fare con questo genere, allo stesso modo degli uomini. Penso che non sia un problema combinare la femminilità e il rock.
In merito alle canzoni, posso dire che ci sono così tanti momenti topici per me che diventa difficile indicarne qualcuno in particolare. Diciamo che ho focalizzato la mia attenzione sui vocalizzi, ma devo riconoscere che Kuch Uli ha dato un contributo straordinario all’album e Ronnys ha lavorato duro per realizzare un sound come questo, andando al di là delle mie aspettative. Credo che valga la pena ricordare tutto il team che sta dietro questo disco.

In tal senso, gli ottimi musicisti che hanno suonato con te diventeranno la tua band in pianta stabile o la loro performance si ferma alla realizzazione dell’album?
I musicisti che hanno suonato in questo disco hanno le loro band e queste hanno la precedenza. Ma, quando possono, si uniscono a me. Quindi si, li troverete sul palco con me in futuro. Ad ogni modo, ho lavorato con così tanti bravi musicisti che, anche se la formazione originale non potrà esserci in ogni occasione, sul palco salirà sempre un grande band. Non vedo l’ora di portare in giro questo progetto.
[PAGEBREAK] In questo album non ci sono brani scritti da te. Oltre a cantare, in futuro pensi anche di scrivere pezzi tuoi?
Si. È piuttosto strano che, nonostante attualmente scriva per me stessa e abbia anche scritto per altri, nel mio album solista non ci sia nulla di mio. Ma c’è una ragione: quando abbiamo deciso di fare questo disco, non avevo ancora del materiale pronto o che pensavo potesse essere abbastanza buono al momento; la registrazione necessita sempre di un processo lungo e questo album ha richiesto circa un anno di lavoro. Così non c’è stato il tempo per me di scrivere e, d’altra parte, io non volevo certo buttar giù qualcosa senza ottenere il prodotto finale che volevo. Comunque ho già cominciato a scrivere materiale per il prossimo album, anche con alcuni degli scrittori di “Sign Of Angels”. E non vedo l’ora di mostrare alla gente che faccio di più del solo cantare, perché faccio davvero più di questo!

Quali sono i tuoi modelli di riferimento?
Non so da dove cominciare! (ride) Sono cresciuta avendo molti idoli. Sono sempre stata affascinata da cantanti come W. Houston e C. Dion e devo dire che hanno avuto grande influenza su di me con le loro voci. In seguito ho continuato ad amare le grandi canzoni ma con porzioni chitarristiche più pesanti, tipo “Alone” degli Heart. Ora ascolto tante cose diverse. Kelly Clarkson e Adam Lambert sono nella mia play list del momento.

Sarai sicuramente molto impegnata nella promozione dell’album: qual è la cosa più piacevole e quella più noiosa di questa fase?
Devo dire che tutto ciò che non ha a che fare con la musica, il canto o la scrittura, è piuttosto noioso! (ride) Ma è una parte troppo importante del lavoro! Ammetto però di aver fatto delle interviste radiofoniche divertenti e di aver trascorso alcuni momenti simpatici anche nelle interviste scritte. Non è mai noioso, è solo che ci sono cose più divertenti da fare!

Ho notato che non esiste né un tuo sito internet né un myspace. State lavorando alla loro costruzione?
Ho appena ultimato il mio myspace. Please, controlla www.myspace.com/isabelloversveen e anche il mio sito web www.issasite.com. Anche se ciò che uso di più è facebook, grazie al quale mi tengo in contatto con le persone e sono più attiva. Issa Oversveen, per favore, aggiungimi!

Oltre ad essere talentuosa, sei anche molto bella. Ti è mai capitato di ricevere “strane proposte” in ambito lavorativo?
(ride) Beh, con tutti i concerti che ho fatto in giro, ne sono capitate di cose strane! Ma quando si è trattato di musica, è stato sempre tutto molto professionale, non mi hanno mai fatto troppe proposte bizzarre. Ciò mi ha fatto rendere conto di quanto sia stata fortunata nelle esperienze che ho avuto, tipo fare la corista o altro, cose che trovavo davvero divertenti anche se si trattava solo di lavoro.
Comunque posso raccontarti una storia buffa: in passato ho fatto da corista per il singolo di una ragazza che va forte in Norvegia. Alla fine, quando l’ho ascoltato, si sentiva soprattutto la mia voce. Ero un po’ perplessa, ma va a finire che – qualche mese più tardi – ecco che incontro questa tipa di successo a un concertone al quale avremmo cantato entrambe. Non farmi dire quanto è stata villana e quanto se la tirava dietro le quinte, perché era la grande star della serata. Non riesco ad andare d’accordo con le dive e penso che lei si stesse comportando in maniera inappropriata; il fine settimana successivo l’ho rimessa al suo posto, cantando la sua canzone in un club dopo averla incrociata all’entrata. Sapeva che avevo cantato quella canzone, e penso che si sia imbarazzata un pochino. Me la sono spassata quella sera!

È già in programma un tour?
Si, stiamo pianificando un tour. Posterò il calendario delle date sul mio sito web e su facebook non appena sarà il momento. Ho da poco supportato Lynch Mob a Oslo e adesso non vedo l’ora di andare avanti da sola.

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