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  • Issa: Sign Of Angels

    Issa

    Data di uscita: 24-09-2010

    Loudvision:
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Oltre alle gambe c’è di più

Nastro rosa in casa Frontiers, il nome nuovo è Issa.

Issa, oltre ad essere pronome personale in napoletano, è il moniker scelto per lanciare la 26enne Isabell Oversveen, il giusto compromesso tra Lene Marlin e Tarja Turunen. Il debutto di questa topolona norvegese, voce accattivante e curve da fare invidia alla SA-RC, ha tutto quello che ci si potrebbe aspettare da un album pop-metal: cori trascinanti, ritmica lineare, produzione curata, power ballad.

Il pronti via è da applausi, con il rock impetuoso di “Angel Crying” e “River Of Love”, tutte in quinta marcia.
Tra mid tempo e qualche incursione di cupezza gotica, la zona mediana non accusa battute a vuoto, giungendo così in fondo disco, dove si registra una fase leggermente calante, che comunque non inficia la bontà complessiva del prodotto.

Piero Chiambretti, intervistando Federica Pellegrini, le disse: “Lei è bella, talentuosa, giovane, ricca. Che culo!” Se vedesse Issa forse direbbe la stessa cosa, anche se la ricchezza ancora non c’è, ma potrebbe arrivare se saranno rispettate le premesse di questo promettente esordio. Le qualità vocali convincono come l’impatto visivo, la produzione lussuosa si specchia nei suoni cristallini, le trame melodiche tendono al commerciale ma pompano di brutto, scongiurando il rischio di un appiattimento dovuto agli abboccamenti pop. Vai, Isabell! Vai, cazzo!

Pro

Contro

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