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Istinti di sopravvivenza!

Dopo esserci occupati recentemente di quel quasi dimenticato social network chiamato MySpace, ecco che a distanza di qualche giorno si fanno spazio nuovi interessanti sviluppi. Premesso che l’ossigeno della piattaforma si chiama News Corp. e che di bombole quelli ne hanno parecchie, questi sono i fatti.

Come da copione c’era da aspettarsi il famigerato cambio di rotta in direzione musica che, cominciato con il recente acquisto di iLike, questi giorni ha fatto tappa ad Imeem, di cui è ufficiale l’imminente acquisto. Un passo senz’altro coraggioso, considerando l’incessante effetto buco nero di quest’ultimo a fronte delle altrettanto incessanti iniezioni di liquidi in virtù degli accordi con le major. In casa Murdoch, per provvedere alla chiusura del buco – e alla firma di un accordo – sembra siano stati sganciati tra gli otto e i dieci milioni di dollari comprensivi di: acquisizione, riassunzione parziale del personale, spese estinguidebiti, indennità dei dipendenti e spese legate alla trattativa.

Altra novità arriva dal fronte Merlin, associazione di etichette indie, col quale sembra essere tornato il sereno. I rapporti tesi tra il social network e il gruppo erano strettamente legati ad un problema di scarsa considerazione commerciale nei confronti di quest’ultimi, detentori del 30% circa del comparto musicale internazionale. Questione risolta. MySpace ha intenzione di estendere ad essi la partecipazione alle riunioni amministrative – alla pari delle altre major – e di condividere i proventi relativi alla crescita di MySpace Music.

È evidente, la responsabilità della sopravvivenza di MySpace grava quasi interamente sul suo comparto musicale, una vera e propria chiamata alle armi. Una cosa è certa: alla News Corp ne hanno di munizioni, altro che crisi!

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