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Ivan Rustichella e la cazzuola

Piacevole concerto dei Marta sui Tubi a Crema in quel della festa Centrale dell’Unità dove il gruppo di Giovanni Gulino ha presntato uno spettacolo pulitissimo in cui i pezzi si sono snocciolati come in un rosario, con versioni rimodernate (ad esempio per il passaggio da esecuzione a tre a quella a cinque, come nel caso di “Perché Non Pesi Niente”, o solo per capriccio, come “L’Abbandono”, fatta lenta, senza l’aiuto della seconda voce di Carmelo Pipitone). Ottimo il medley di Bruno Lauzi fatto con grande maestria da Gulino nel bel mezzo di “Sei Dicembre”. Pipitone sempre un maestro della chitarra.
Grande pieno sonoro, grandi arrangiamenti, la consueta gag con Mattia Boschi spacciato per giapponese, una lunga improvvisazione/digressione riguardante le MILF in “Dominique” (aspetto e dinamica comportamentale MILF).

La tirata anti Lega Nord che Gulino fa ad ogni concerto questa volta si è inserita ne “Il Giorno del Mio Compleanno” (tanto per concluder con “cominciai a vomitare”) parlando delle sigarette Terre del Nord Padania: ci si chiedeva in primo luogo se “Made in UE” avesse tenuto conto che l’Italia è al Sud della UE e che posizione tiene la Lega, con le sue sigarette “dalla selezione dei migliori tabacchi della Val Padana rinasce il gusto unico e inconfondibile delle Terre del Nord”, con il monopolio di stato.
L’apice dello humor si è raggiunto in “Muraturi”, quando Gulino ha chiesto chi fosse siciliano, chi avesse fatto sesso con un siciliano (“Vi siete trovati bene?!”), chi con un poliziotto siciliano (ma ‘ste vacanze sessuali in Sicilia?) e se fosse meglio il muratore o il poliziotto. Ha risolto l’arcano il batterista Ivan Rustichella Paolini: meglio il muratore. E perché? Perché entrambi hanno un attrezzo del mestiere, ma quello del poliziotto si scarica, mentre la cazzuola è sempre pronta all’uso.

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