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iWorld 2016 a Roma con Canzoniere Grecanico Salentino e Tarantolati di Tricarico

Si è tenuto ieri, 5 febbraio 2016, presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma, il primo dei due incontri previsti nell’ambito di iWorld – Rassegna di Musiche Attuali, organizzato e coprodotto da iCompany (in occasione del suo primo anno di attività) e Fondazione Musica per Roma, con la collaborazione di Bloogfoolk.

Obiettivo della rassegna è dar voce ad un movimento in costante fermento che, partito dalle radici identitarie regionali, ora contamina e incrocia sonorità internazionali in sperimentazioni così variegate da renderne difficile perfino una denominazione univoca (folk, musica popolare, musica attuale) come sottolineato dal conduttore della serata, Valerio Corzani.

Un doppio approfondimento critico pomeridiano, ospitato nel MUSA-Museo degli Strumenti Musicali di Santa Cecilia, ha anticipato l’evento. Studiosi del calibro di Maurizio Agamennone, Piero Arcangeli e Sandro Portelli hanno presentato il volume “Musiche tradizionali dell’Umbria. Le registrazioni di Diego Carpitella e Tullio Seppilli (1956)”. Con loro, Lucilla Galeazzi ha liberato la sua straordinaria e potente voce in una esibizione-spiegazione, coadiuvata anche dalla cantante Susanna Buffa.

A seguire, Squilibri Editore ha presentato lo Showcase “Corde Migranti”, di Sylvie Genovese, artista che ha stupito per l’emozione che è riuscita ad infondere e per l’assoluta padronanza dello strumento. L’arcano ingresso sul palco della Sala Petrassi dei musicisti di Giuliano Gabriele, nascosti da maschere riconducibili a riti arcaici e carnevaleschi, ha aperto la serata. Polistrumentista, vincitore del Premio Parodi 2015, l’artista presenta un repertorio fortemente contaminato, fondendo rock a motivi tradizionali, zampogna ed organetto a computer ed effetti elettronici. Amalgama ben progettato che, però, forse a causa di una non ottimale calibrazione dei volumi (regolati poi in corsa), non ha scaldato il pubblico, fino a quando la lira calabra non ha introdotto suoni e motivi più tradizionali.

Ad infiammarlo ci ha pensato subito dopo il Canzoniere Grecanico Salentino, forte dei suoi quarant’anni di esperienza, ricerca e rielaborazione (compiuti nel 2015), esibendosi in una pizzica indiavolata. Difficile restare fermi sulle poltrone senza cercare almeno di battere il tempo con le mani. Tantissimi gli applausi. Dopo aver eseguito la versione musicata della poesia “Solo Andata”, di Erri De Luca, la formazione ha continuato a coinvolgere ed entusiasmare il pubblico con la sua nuova produzione. La ritmica e l’inserimento del bouzouki hanno conferito ai brani un sapore orientaleggiante e dionisiaco, il sapiente uso di bendir, organetto e zampogna è riuscito perfettamente a creare l’atmosfera tipica della trance. Esperimento di sincretismo perfettamente riuscito, non a caso il gruppo riceve da Ciro De Rosa e Salvatore Esposito il premio “Blogfoolk Choice/M.E.I.” per la dimensione internazionale espressa nell’album “Quaranta”.

Quarant’anni molto ben portati anche per i Tarantolati di Tricarico, energica e numerosa (ben 10 elementi) formazione lucana. Il loro sapiente accostamento di una quantità consistente di percussioni regionali (cupa cupa, bottiglia, tamburelli) ed estere o moderne (timpani, djembe, darabouka, grancassa), i cori all’unisono per chiamare al dialogo il pubblico e i riff di vecchie strofe tradizionali da parte delle coriste, hanno sposato antiche leggende (“La Gatta Mammona”) e brani tradizionali (“Vi cumm’ abball’ bell”) ad un sound coeso, coinvolgente, a volte latino e tropicale ma, soprattutto, tribale. Impossibilitato a restare fermo, il pubblico li ha sempre accompagnati. Mix perfettamente coerenti ed omogenei degli stili, delle culture e degli strumenti più differenti in una prima serata di iWorld davvero ben riuscita.

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