Home > Recensioni > J Mascis: Several Shades of Why
  • J Mascis: Several Shades of Why

    J Mascis

    Loudvision:
    Lettori:

Pasqua musicale

Capelli lunghi, bianchi. Espressione del viso persa nel vuoto o in tutti i ricordi che lo distraggono e continuano a chiamarlo. Gli manca l’aureola e se fosse nato negli anni zero avremmo ora chiese erette in suo onore. Signori e signore è tornato J Mascis.

Quando anni fa qualcuno si vantava di ascoltare i Guns N’ Roses c’era chi rispondeva con un nome di un gruppo poco sentito che eseguiva una musica del tutto nuova. Il gruppo in questione erano i Dinosaur Jr. e per la loro storia, la loro musica, c’è solo di che dire grazie.

Tutte le track sono suonate in stile Mascis, con la chitarra acustica, sull’impronta del live uscito nel 2006.

Cosa rimane da dire di un personaggio che ha dato la sua anima in cambio di una vita tutta rock n’roll? La sua voce è sempre stata associata a quella di Neil Young mentre il suo modo di “schitarrare” è tanto personale che andrebbe brevettato.
Da solista Mascis rispolvera le sue chitarre acustiche mettendo momentaneamente nell’armadio le Fender elettriche utilizzate con i Dinosaur Jr.
In questi anni la sua collaborazione, per suonare e scrivere canzoni, è stata richiesta da artisti come Mew e Thurston Moore. Dio, a volte, concede le sue grazie, sotto la voce Loudvision dovrebbe anche comparire la sua faccia.

Pro

Contro

Scroll To Top