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    J27

    Data di uscita: 01-03-2008

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Miracolo: il rock italiano è resuscitato! Forse…

Registrato al “Syncropain Studio” di Pisa e masterizzato al “Precision Mastering” di Hollywood, il disco omonimo dei J27 è un inno heavy tricolore che soddisfa i palati più rockeggianti attraverso un sound viscerale e che fa sul serio.
Fin dalla prime note di “Pazzia” si apre un universo rock incendiario e contagioso, che a tratti ricorda qualcosa degli ultimi Wasp.
Il rockin’-riff di “Mi Ferisci” colpisce pesante nella sua fragorosa esplosione.
Il basso che apre “Sento Il Bisogno” s’introduce sinuoso nelle nostre orecchie, portandoci una canzone dall’ascendenza alternative rock densa di rabbia e sensualità.
Figlia dello street più violento e moderno, “Tv”, colpisce con un’onda d’urto a dir poco distruttiva.
“Settimo Giorno”, mescola sapientemente momenti soffusi e scariche di pura energia valorizzate grazie al mastering curato negli States nientemeno che da Tom Baker.
Un riff di scuola G’N’R caratterizza infine “Sono Un Re”, nel complesso la canzone più fragorosa e trascinante, mentre “Sei Milioni Di Stelle” ci trascina con una dinamicità e un testo particolarmente introspettivo e tutt’altro che banale.
Il rock italiano sta (finalmente) rialzando la voce, e lo fa con rabbia e vigore, con classe e grandi doti esecutive e compositive come ci dimostrano i J27 che balzano all’attenzione dei più come degni eredi del sound targato Litfiba (quelli dei primi anni novanta), Negrita, ma anche Guns’N’Roses e Mötley Crüe.
Un lavoro in grado di dare nuove chance alla scena rock nostrana, ultimamente molto sopita e annoiata.

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