Home > Recensioni > James Blunt: Moon Landing
  • James Blunt: Moon Landing

    James Blunt

    Data di uscita: 22-10-2013

    Loudvision:
    Lettori:

Il viaggio interiore di James

James Blunt torna con il suo ultimo disco “Moon Landing”, quarto album uscito il 22 ottobre. Il singolo “Bonfire Heart”, già nell’aria da luglio, non era che un assaggio di questa meraviglia. James ci regala un nuovo sound dove regnano elementi profondi e filosofici. Dall’album traspare il concetto di luminosità che troviamo negli stessi titoli “Face The Sun”, “Sun on Sunday”. Anche in questo disco Blunt non smentisce il suo legame con i sentimenti come appare evidente nel brano “Heart To Heart”. “Miss America” è una dedica per Whitney Houston e per tutte le star afflitte dallo stress per la troppa popolarità. Due canzoni si distinguono per le sonorità che si distaccano dal tradizionale utilizzo del pianoforte: “Bones”, orientata verso la dance, e “Postcards” che racchiude in sé i suoni tipici della musica latina.

“Moon Landing” nel suo significato più profondo è un insieme di tutto quel che di buono c’è nel mondo. L’album è anche il viaggio di James che racconta il ragazzo che era e l’uomo che è diventato. “The Only One” mi ha conquistato per il suo bellissimo sound, che ricorda molto il singolo “Crazy” di Alanis Morisette. Il disco merita davvero parecchio. Se questo è il frutto di tre anni di silenzio allora ci auguriamo di risentirlo tra altri tre anni. James Blunt è il poeta di sempre, ascoltare le sue canzoni rilassa e e ammorbidisce i nostri sogni. Meno male che esiste!

Pro

Contro

Scroll To Top